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Foggia. Consigliere Fiore: «Occorre intervenire sul servizio di raccolta rifiuti: la città è sporca»

I rifiuti in città (foto in allegato) ndr.

di Redazione

FOGGIA, 09 OTT. (Com. St.) - Accanto ai problemi di ordine e sicurezza pubblica, un allarme particolare sta interessando la città di Foggia in questi giorni. Si tratta delle lacune nel servizio di raccolta di rifiuti urbani.

A segnalarlo, il Consigliere comunale del Gruppo Misto Alfonso Fiore.

«Sono, in particolare, le aree periferiche della città a soffrire il maggiore disservizio -segnala Fiore-. Molte lamentele ci sono giunte dal Villaggio Artigiani, in cui spesso si nota l’assenza della raccolta per diversi giorni consecutivi, con il conseguente accumulo di immondizia che trabocca da cassonetti e bidoni. Ma la stessa disfunzione viene rilevata dagli abitanti di quartieri come i Rioni Biccari, Candelaro e Martucci e i quartieri Macchia Gialla, San Lorenzo e CEP, le borgate rurali. Non è solo l’accumulo serale che preoccupa: è chiaro che gli orari di conferimento portano naturalmente a questa situazione. È, piuttosto, intollerabile che anche in questi quartieri la raccolta risulti lacunosa, con ripetuti casi di cassonetti non svuotati per diversi giorni consecutivi. In ogni caso, immediatamente dopo lo svuotamento, restano attorno alle zone dei cassonetti residui sparsi molto sgradevoli alla vista e spesso anche all’olfatto. Il fenomeno appare particolarmente sgradevole in relazione ai rifiuti ingombranti che si vedono immancabilmente permanere abbandonati per più giorni prima di essere finalmente ritirati dall’Amiu: è chiaro che questo dipende in parte dall’inciviltà dei cittadini che non si rivolgono all’apposito servizio messo a disposizione dall’Azienda, ma è altrettanto palese che gli addetti, se fossero tempestivamente allertati dai colleghi che effettuano il quotidiano svuotamento dei cassonetti potrebbero intervenire immediatamente ed evitare questo spettacolo indecoroso per le strade urbane, che si verifica anche nei quartieri del centro cittadino. Non parliamo, poi, della pulizia di marciapiedi e sedi stradali, che latita da tempo, come mostra l’accumulo delle foglie cadute dagli alberi e dalle cartacce trasportare dal vento. Così come rimane irrisolto l’abbandono illecito di inerti sui tratturelli che partono dai sobborghi cittadini. Se non bastasse, anche se magari la competenza specifica è di altro ufficio comunale, le erbacce –in alcuni casi, vere e proprie floride piante che prosperano da anni- che infestano i marciapiedi e le crepe dell’asfalto, vegetano in tutta la città senza che nessuno si preoccupi di tagliarle: l’ultimo intervento in tal senso, limitato e niente affatto risolutore, risale ai mesi immediatamente precedenti le elezioni del 2019».

«L’Amministrazione deve impegnarsi di più per esigere dall’Amiu un servizio più efficiente e puntuale -incalza Fiore- al fine di garantire l’igiene urbana e il decoro dell’ambiente cittadino. Non basta “scaricare” la responsabilità sempre e solo allo scarso senso civico dei Foggiani: quello deve essere adeguatamente perseguito, ma non può giustificare lo spettacolo indecente offerto dalle nostre strade. Risale alla metà di luglio del 2019 l’annuncio diffuso dal Sindaco attraverso le testate giornalistiche e i social network sul presunto inizio, in collaborazione con Amiu e Polizia Locale, di “una capillare attività di controllo, che vedrà una vera e propria ‘task force’ di agenti in borghese sanzionare in modo economicamente severissimo coloro i quali pensano che sia tranquillamente possibile non rispettare le norme ed agire in modo indecente”. Si dichiarava anche l’intenzione di installare le cosiddette “fototrappole” nei punti dove più frequenti erano le violazioni delle norme sul conferimento: proclama ripetuto anche nel dicembre 2019, quando venivano annunciati punti di ripresa dotati di “una fotocamera e una videocamera, oltre che un laser ad infrarossi invisibile all’occhio umano, che consente la rilevazione del movimento e l’individuazione delle targhe dei mezzi dai quali vengono abbandonati sacchetti e rifiuti di ogni genere”. Di tutto questo, finora, non c’è traccia, mentre occorre sottolineare che in altre città della nostra provincia il sistema è stato attuato e sta dando buoni frutti, sia per individuare i trasgressori che per scoraggiare le violazioni».

«È evidente –conclude il Consigliere Fiore-, che i problemi non si risolveranno da soli e che l’Amministrazione deve far seguire alle promesse i fatti. Il Comune, soprattutto, deve effettuare un rigoroso controllo dell’efficienza del servizio svolto dall’Amiu e chiamare l’azienda ad un maggiore impegno nell’adempimento dei propri compiti. Se questa non sarà in grado di garantire per gli spazi urbani pulizia e condizioni dignitose, ai fini della sicurezza e della sanità pubblica, sarà opportuno riconsiderare l’opportunità di sottoscrivere il vero contratto di servizio con la società barese, dato che il rapporto tra le parti è regolato da un atto provvisorio risalente al 2013 finora rinnovato in deroga, se non proprio di vagliare un nuovo affidatario».



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