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Calcio. Il Foggia domina il derby e batte il Bari

Gavazzi uno dei punti di forza del Foggia (foto web) ndr

di Mario Schena 

FOGGIA, 01 NOV. – Tra rossoneri e biancorossi Derby numero quarantanove con le vittorie quasi in pari, diciotto per il Bari, sedici per il Foggia. L’ultimo derby del ventuno aprile del 2018, in serie B fu deciso da due regali delle opposte difese. Il Bari al secondo posto della graduatoria punta decisamente al salto di categoria, fallito nella passata stagione grazie alla sconfitta in finale con la Reggiana. Bruttissimo clima in casa rossonera dove si è consolidata negli ultimi giorni una netta frattura tra la tifoseria e la dirigenza del Foggia invitata con striscioni, manifesti ed una scritta comparsa addirittura sul manto erboso dello Zaccheria ad andare via. Si è giocato quindi in un clima piuttosto teso e surreale anche per la nota assenza del pubblico. Ha vinto il Foggia e diciamolo subito con merito. Non inganni il gol su rigore, la vittoria rossonera è stata limoida. Marchionni ha messo in campo i suoi con in porta Fumagalli, Gavazzi, Germinio e Agostinone in difesa, centrocampo con Salvi , Rocca, Di Jenno, Kalombo e D’Andrea, in attacco Curcio e Naessens. Ha diretto Matteo Marcenaro di Genova coadiuvato da Andrea Niedda e Gianluca D’Elia entrambi di Ozieri quarto uomo Federico Longo di Paola. Primo tempo decisamente ad appannaggio del Foggia che ha tenuto bene il campo operando raddoppi sul portatore di palla, chiudendo gli spazi e cercando anche la soluzione offensiva. 

Primo tempo -Al quinto minuto Agostinone opera un bel cross dalla sinistra che Curcio non riesce di poco a deviare di testa. Al decimo un traversone teso e rasoterra di Kalombo viene deviato in angolo da un difensore biancorosso con qualche brivido. Al ventesimo Curcio serve in profondità Naessens che entra in area e cerca di piatto l’angolo alla sinistra di Frattali che non ha difficoltà a parare. Alla mezzora bel tiro di Rocca da fuori area forte ma centrale. Il Bari subisce e cerca di scuotersi da una specie di torpore che gli impedisce di essere pericoloso. Cerca la conclusione di testa sottomisura Antonucci, ma il tocco è debole e Fumagalli para. Insidiosissima, dopo un minuto, la conclusione della punta biancorossa che dal limite dell’area colpisce la base del palo alla sinistra dell’estremo difensore rossonero. Fuori Agostinone nel Foggia per infortunio dentro Anelli. Al trentanovesimo va via la corrente elettrica, stadio al buio per cinque minuti. Al quarantaduesimo Sabbione tira giù Curcio in area, per Marceraro è calcio di rigore che lo stesso Curcio trasforma piazzando la sfera nell’angolo basso alla destra di Frattali che si era tuffato dalla parte opposta. Due i minuti di recupero concessi dove non accade nulla. 

Secondo tempo - La ripresa vede subito due sostituzioni da parte di Auteri. Fuori Ciofani e D’Orazio e dentro Semenzato e Candellone. Il Bari cerca di saltare il centrocampo del Foggia che regge bene. Al dodicesimo ci prova di ntesta Gavazzi in girata, ma la conclusione è centrale. Il Bari deve darsi da fare, ma la girata di Candellone è respinta a terra da Fumagalli. Ancora due sostituzioni nel Bari fuori Bianco e D’Ursi e dentro Lollo e Citro. Alla mezzora per il Foggia dentro Balde, Dell’Agnello e Raggio Garibaldi per Rocca, Naessens e Curcio. Ancora cambi per Auteri in campo va Hamili ed esce Maita. Per tutto il secondo tempo non c’è stata occasione da gol nè da una parte né dall’altra. Va annotata solo l’espulsione di Salvi per doppio giallo. Vittoria importantissima per il Foggia che stempera polemiche e contestazioni sperando che la vittoria sia l’apri pista per un nuovo e positivo ciclo. 
 
Questa settimana si penserà solo al calcio inteso come giuoco. Mercoledi il Foggia andrà a Caserta per il recupero della gara della seconda giornata. Una delle due giornate che il Foggia non ha disputato. 

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