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Calcio. Foggia Calcio Pintus - Felleca continua lo scontro



Roberto Felleca Presidente del Foggia calcio (foto web) ndr

di Mario Schena 

Foggia 26 genn. - Continuano a non intendersi la Pintus e Felleca in merito alla cessione delle quote del Foggia Calcio. L’imprenditrice sarda che ha esercitato il diritto di prelazione sull’acquisizione della totalità del pacchetto azionario accusa Felleca di mancanza di disponibilità ad accelerare i tempi del passaggio delle quote. La Pintus afferma di aver chiesto al presidente del club di "poter effettuare il passaggio di consegne nello stesso giorno del rogito notarile in modo di aver titolo per poter immediatamente intervenire alla guida del Calcio Foggia, soprattutto per le operazioni inerenti al mercato. Felleca non sembra aver accolto la richiesta, vanificando, sempre a detta della Pintus, “il tentativo di abbreviare i tempi". Accuse che, in una lunga nota, il presidente ha rigettato al mittente. Felleca ha confermato la "disponibilità a formalizzare davanti a un notaio il trasferimento delle sue quote a Map Consulting srl, alle medesime condizioni previste nell'accordo sottoscritto con Matera Production srl (comunicate in data 15 e 21 gennaio, oltrerché allegate nella comunicazione del 22 gennaio)". In base alle condizioni previste, il prezzo stabilito in misura fissa e invariabile, è di 840mila euro, oltre imposte di legge, "inclusivo di tutte le passibilità e gli apporti fatti a vario titolo da Roberto Felleca in Corporate Investments Group srl". Nell'accordo è definito il pagamento di "400mila euro tramite bonifico entro il rogito notarile dell'atto di trasferimento delle quote, e 220mila euro entro il 31 marzo, con garanzia reale con escussione a prima richiesta e senza eccezioni da parte di un primario istituto di credito da rilasciare entro il rogito notarile dell’atto di trasferimento, e per Euro 220.000,00 entro il 30 aprile 2021, con garanzia reale con escussione a prima richiesta e senza eccezioni da parte di un primario istituto di credito da rilasciare entro il rogito notarile dell’atto di trasferimento". L’unica cosa certa è che a sei giorni dalla fine del mercato, dove si sarebbe dovuto rinforzare l’organico e a poco più di venti dalla scadenza del termine ultimo per il pagamento degli stipendi, in casa Foggia la querelle societaria è ben lontana dalla sua risoluzione. A soffrire di questa ormai stucchevole situazione è la tifoseria rossonera, ormai rassegnata al peggio, perché la storia insegna, quando le questioni societarie vengono costantemente e continuamente rimbalzate da un socio all’altro con l’affacciarsi di sedicenti grandi imprenditori pronti a riportare il Foggia in serie A, quasi sempre è finita molto male. E mai come questa volta vorremmo sbagliarci.


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