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Cronaca. Foggia, assaltato l’ennesimo portavalori Cosmopol sulla SS 655. Proiettili, auto in fiamme e strada piena di chiodi

Il luogo dell'assalto (foto web) ndr.

di Redazione

FOGGIA, 02 FEB. - Erano circa le ore 07:30 e sulla SS 655, tra Foggia e Candela, all'altezza del bivio per Castelluccio dei Sauri, un commando di assaltatori armati fino ai denti hanno assaltato due blindati portavalori della ditta Cosmopol diretti a Foggia.

È l’ennesimo assalto, sempre con la stessa tecnica: auto di traverso incendiate per bloccare il traffico su entrambe le carreggiate, una Fiat 500 X  e un’Audi, e chiodi a tre e quattro punte sulla strada per rallentare la corsa delle Forze dell’ordine, pioggia di proiettili di kalashnikov per intimidire i vigilantes a bordo dei due mezzi blindati, uno dei quali con il parabrezza fracassato.

Bocche cucite dalla Cosmopol e dagli inquirenti se l’assalto avrebbe fruttato un bottino, cui non si conosce l’entità della somma trasportata. Si parla di circa tremila euro, il denaro sottratto, ma son ipotesi. Dai primi dati ottenuti sarebbero otto gli assaltatori sulla scena del crimine, poi fuggiti a bordo di due jeep, un'auto utilitaria e un furgone. L’esperienza di cronaca suggerirebbe che all'azione fossero collegati almeno altri due o quattro persone a supporto esterno, sia per facilitare la fuga degli otto sul posto, sia per disturbare le comunicazioni con jammer e tecnologie raffinate di trasmissione dati.

La fuga degli assaltatori è stata fulminea, facendo perdere le tracce. A Foggia i Carabinieri, mentre si recavano sul luogo, tra la SS 16 e Viale degli Aviatori avrebbero incrociato due auto in fuga, presumibilmente del commando, ma sarebbero fuggite dileguandosi tra le strade limitrofe.

Non vi son stati feriti tra vigilantes e assaltatori. In strada rinvenuti molti bossoli di armi da fuoco.

Parrebbe, dalle inchieste compiute fino a ora, che questo assalto, e sempre sulla Bradanica, sia un allenamento, per poi sferrare il colpo dal bottino milionario.

Un dato che pare nuovo nello scenario degli assalti ai portavalori è l’assenza di armi di ordinanza dei vigilantes che sarebbero state portate via dal commando. Dato al momento al vaglio degli inquirenti che non si sbottonano per conferme e smentite.

Sul posto gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri e unità dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme delle due auto e bonificare l’area dell’assalto e traffico bloccato per alcune ore.



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