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Calcio. Turno Infrasettimanale per il Foggia che va a Francavilla

Marco Marchionni allenatore del Foggia (foto web) ndr

di Mario Schena

Foggia 16 marzo - L’analisi di Marchionni, mister rossonero, alla fine della partita tra Foggia e Cavese è stata l’istantanea perfetta di quello che si è visto in campo che riportiamo fedelmente: “Per quanto riguarda la partita siamo stati lentissimi, non siamo stati noi. Abbiamo trovato una squadra in difficoltà sotto l’aspetto fisico ma noi non abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Avevo detto ai ragazzi che contro una squadra del genere bisognava avere tanta intensità ma purtroppo non l’abbiamo avuta e alla fine queste partite si rischia di rovinarle. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra fin dall’inizio non solo sul vantaggio. Le assenze non c’entrano niente perché sapevamo che era una partita che dovevamo vincere a tutti i costi. Sono contento del risultato ma della prestazione per niente. Se crediamo in quel sogno con queste prestazioni non ci arriveremo”. Il sogno al quale Marchionni fa riferimento è chiaramente la disputa dei play-off. Il Foggia condivide attualmente la quinta piazza con Catania e Juve Stabia e finora negli scontri con le pretendenti al salto di categoria, i rossoneri hanno vinto solo con Bari, Palermo e Casertana, perso con Avellino, Catanzaro, Catania, e Teramo e pareggiato con la Juve Stabia. Nel girone di ritorno hanno strappato un pari al Teramo e vinto nuovamente con la Casertana. Bisogna essere obiettivi, ci sono speranze davvero minime di una promozione in B, vista la valenza delle avversarie, non solo del proprio girone, ma anche e soprattutto riferita a quella delle compagini del Girone A e B, evidenziate dalla caratura tecnica del gruppo rossonero. Finora poche le note liete rilevabili nell’organico rossonero, hanno disputato sinora un buon campionato; Fumagalli, il portiere del Foggia è stato decisivo in più di una occasione, Del Prete, quando gli infortuni gli hanno concesso di giocare, Rocca, decisamente di categoria superiore e Curcio autore di undici gol, ma anche quest’ultimo artefice di prestazioni buone e meno buone ad intermittenza. Salvezza acquista senza eccessivi patemi e questo dovrebbe far riflettere i tanti che hanno contestato a prescindere le scelte di una società che ha tenuto più che dignitosamente in vita una compagine che rischiava di scomparire. Non va dimenticato che non si è incassato un euro, vista la mancanza di pubblico e che l’unico introito economico sarà dato dal “minutaggio” dei calciatori “under” nati cioè dal 2000 in poi. Ora, alla luce di tutto quanto esposto, pensiamo che il maggiore sforzo possibile sia quella di programmare il futuro da parte della nuova società che pare avere più dirigenti che calciatori. Passateci la battuta, ma la preoccupazione è legittima. Pensiamo a programmare già la prossima stagione che ci auguriamo tutti possa riportare il pubblico sugli spalti. Programmiamo una squadra che punti ad una salvezza tranquilla, perché, parliamoci caro, per vincere i campionati servono tanti soldi, forse troppi per l’attuale dirigenza, anche se ci auguriamo di sbagliarci. Domani i rossoneri affronteranno la Virtus Francavilla in trasferta. Partita difficilissima contro una squadra che cerca punti salvezza, che in casa non vince da cinque giornate e che nelle ultime otto gare ha perso cinque volte, compreso quelle interne con Juve Stabia e Monopoli. Avversario comunque accessibile? Si ma da affrontare decisamente con una determinazione maggiore e diversa di quella espressa con la Cavese.


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