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Bari. Eseguito dalla Gdf un decreto di sequestro di beni per un valore di 1,2 milioni di euro per frode fiscale e indebite compensazioni

Sequestro di beni a Bari. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 28 APR. (COMUNICATO STAMPA) - I Finanzieri del Gruppo di Barletta, in forza alla Compagnia di Trani, hanno eseguito un decreto di sequestro per equivalente per oltre 1,2 milioni di euro nei confronti di tre operatori economici con sede a Corato (BA), al termine di un’articolata attività di indagine - scaturita da tre distinte verifiche fiscali svolte nell’anno 2017 - in relazione ad indebite compensazioni di crediti d’imposta e dichiarazioni fiscali infedeli o fraudolente (per gli anni dal 2012 al 2015). Nel corso degli accertamenti, le Fiamme gialle tranesi hanno ricostruito il modus operandi posto in essere dagli amministratori pro tempore e dal loro consulente, basato sulla creazione di crediti IVA fittizi da utilizzare in compensazione con le somme dovute all’Erario, generando un’evasione di imposta pari a circa 1.200.000,00 euro. All’esito di tale attività, valutato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Trani ha indagato, in concorso, i citati soggetti, ottenendo dal G.I.P. del Tribunale di Trani, l’emissione di un decreto di sequestro preventivo, avente ad oggetto, in via diretta, le disponibilità finanziarie e, per equivalente, i beni delle società e dei suoi amministratori pro tempore. Particolarmente laboriosa è stata l’attività dei militari per assicurare a vincolo cautelare beni immobili, veicoli e quote societarie, nonché diversi rapporti finanziari. I riscontri, estesi anche ai profili social degli indagati, hanno consentito di individuare ulteriori beni in capo ad uno dei soggetti, che, al fine di evitare eventuali azioni esecutive, aveva simulato la cessione al proprio coniuge. Dei tre imprenditori indagati, soltanto uno aveva provveduto a regolarizzare la sua posizione con l’Erario, seppur parzialmente. Per gli altri due, invece, è scattata anche la denuncia per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Gli esiti dell’attività d’indagine costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dal Gruppo di Barletta - in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Trani - per la repressione del grave fenomeno dell’evasione fiscale, a tutela dei cittadini e degli imprenditori rispettosi delle regole, al fine di assicurare l’equità sociale quale condizione fondamentale del benessere della collettività.



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