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il derby di Puglia Bari-Foggia termina in parità

Alexis Ferrante autore del gol del pareggio del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena

Foggia 20 ott. - Bari-Foggia il derby di Puglia, non ce ne vogliano le altre compagini della nostra regione, ma il derby per eccellenza, quello che profuma di serie A anche in serie C, è tra il Bari e il Foggia. Bari lanciatissimo verso la promozione diretta, primo in classifica con un ruolino spaventoso costituito da sette vittorie e due soli pareggi in nove partite. Di fronte il Foggia targato Zeman tutto entusiasmo e corsa, ma decisamente ancora un cantiere aperto composto da elementi interessanti ma molto giovani. Il derby è terminato uno a uno e alla fine chi ha qualcosa da recriminare è proprio il Foggia che soprattutto nella ripresa avrebbe potuto far sua la gara. Nel Bari non disponibili gli infortunati Di Gennaro e Scavone, il tecnico Mignani ha schierato la seguente formazione: in porta Frattali, nella difesa a quattro Pucino, Terranova, Gigliotti e Ricci, a centrocampo Mallamo, Maita e D’Errico, in cabina di regia Botta e in attacco Cheddira e Marras. Assenti Markic e Di Grazia, infortunati, tutti a disposizione di mister Zeman che ha schierato Alastra tra i pali, Garattoni, Girasole, Sciacca e Nicoletti nella difesa a quattro, Rocca, Petermann e Gallo a centrocampo, Merola, Ferrante e Curcio tridente d’attacco. Ha diretto Matteo Gualtieri, della sezione AIA di Asti. Gualtieri è al 5’ anno con la CAN C ed è alla sua sessantaquattresima gara in Lega Pro, coadiuvato da Cosimo Cataldo della sezione di Bergamo e da Khaled Bahri della sezione di Sassari. Quarto ufficiale di gara Paolo Bitonti della sezione di Bologna.

Primo tempo – Prima frazione molto tattica. Le due squadre si studiano e si affrontano a tutto campo, ma senza disattenzioni difensive consapevoli che ogni distrazione potrebbe essere fatale. Ci prova subito il Bari al primo minuto con Botta, ma il tiro gli viene respinto. Dopo un minuto Alastra esce su Chedira lanciato a rete. Al terzo minuto Ferrante intercetta con un braccio un lancio di Curcio senza comunque farsi pericoloso. Al sesto Chedira in spaccata non riesce a deviare il pallone verso la rete. Al sedicesimo il Foggia si invola in contropiede, ma Ferrante entrato in area è tropo decentrato e si fa parare la conclusione da Frattali. Dopo un minuto è Marras con un tiro a giro a sfiorare il gol. Al ventottesimo su calcio d’angolo il colpo di testa di Terranova viene intercettato con un braccio da Ferrante, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per assegnare il calcio di rigore. Al trentottesimo batti e ribatti in area del Bari dove prima Ferrante, toccato e caduto in area a seguito di un possibile contatto, e poi Merola che non riescono a trovare il tocco vincente Il tempo sta per terminare e arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa al quarantatreesimo ad opera di Maina che di testa spinge in porta la sfera sfuggita al controllo di Alastra a causa di uno scontro con Ferrante. Tre minuti di recupero e tutti negli spogliati per l’intervallo.

Secondo Tempo – il copione è lo stesso il Bari cerca la vittoria, ma il Foggia tiene il campo e pressa con una certa insistenza. Al quinto Terranova si disinteressa del pallone e opera una netta ostruzione ai danni di Ferrante, per il signor Gualtieri anche in questa occasione il direttore di gara non è per il calcio di rigore. Al quindicesimo ci prova Ricci, ma la conclusione è sull’sterno della rete. Ancora un calcio di rigore richiesto dal Bari, ma la caduta di Chedira in area dopo l’intervento di Girasole non è parsa tale da sanzionare con un penalty. Il Foggia prende campo e approfitta di un calo del Bari per trovare il gol del pareggio che viene realizzato da Ferrante che scatta verso l’area dei biancorossi e fa partire un bolide che si spegne alle spalle di Frattali. Le emozioni finiscono qui e a soffrire maggiormente è la squadra di casa impegnata più ad arginare gli attacchi dei rossoneri che a cercare il gol della vittoria e dopo tre minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Un punto d’oro per il Foggia in casa della capolista e va sottolineato che se la squadra di Zeman non avesse sbagliato spesso l’ultimo tocco avremmo potuto commentare una vittoria dei rossoneri. Per il Bari qualcosa va rivisto, soffre troppo quando viene pressato.

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