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Bari. Risolto l’omicidio di Mihalcea Vasile a Carbonara. Arrestato il connazionale Busuioc Gheorhe [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Arrestato Busuioc Gheorhe a Carbonara (Foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 26 NOV. (COMUNICATO STAMPA) - Nella scorsa serata, a Toritto, i Carabinieri della Stazione Bari Carbonara e del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari San Paolo hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Bari, nei confronti di Busuioc Gheorhe, 44enne rumeno, pregiudicato, ritenuto responsabile dell’omicidio del connazionale MIHALCEA Vasile, 46enne, avvenuto a Bari Carbonara il 12 maggio scorso. Le indagini, coordinate dalla Procura di Bari, hanno consentito di far luce sulla morte del 44enne, ucciso a coltellate al termine di una serata conviviale alla presenza dei due e delle rispettive compagne presso un casolare in località Carbonara. Gli elementi raccolti dai militari sulla scena del crimine la sera dell’omicidio e le dichiarazioni testimoniali acquisite avevano già consentito alla Procura di emettere nell’immediatezza un fermo di indiziato di delitto nei confronti del 44enne che, nel frattempo, aveva fatto perdere le proprie tracce, venendo localizzato a bordo di un treno presso lo scalo ferroviario appulo-lucano di Bari via Cifarelli e tratto in arresto dai Carabinieri, unitamente a personale della Polizia di Stato. Tuttavia, le fondamentali dichiarazioni accusatorie formulate dalla moglie della vittima erano state ritrattate pochi giorni dopo, rendendo più complesse le attività degli inquirenti e determinando la conseguente scarcerazione di Busuioc. I successivi approfondimenti investigativi, delegati dalla Procura di Bari, sono stati quindi indirizzati all’analisi scientifica dei reperti sequestrati dai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Bari sulla scena del crimine, in particolare sugli indumenti e sulle scarpe indossate dal 44enne nel corso della cena. Difatti, gli esami condotti dal R.I.S. di Roma, hanno evidenziato tracce di sangue della vittima sui vestiti del sospettato, facendo emergere in maniera inequivocabile gravi indizi di colpevolezza in ordine all’uccisione del connazionale. Le prove raccolte hanno portato la Procura di Bari a richiedere al GIP l’emissione di un provvedimento di cattura sul conto di Busuioc Gheorghe, il quale è stato raggiunto in serata dai militari della Compagnia Carabinieri San Paolo nelle campagne di Toritto ove, forse sicuro di essere ormai scampato alla legge, proseguiva la sua vita in un casolare tra le campagne. Al termine delle operazioni, il 44enne è stato associato alla Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

SAMMICHELE DI BARI (BA). ARRESTATI DAI CARABINIERI 3 TOPI D’APPARTAMENTO 

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Monopoli avevano ricevuto alcune segnalazioni per un’autovettura sospetta che si aggirava sia nel centro di Monopoli sia in quelli limitrofi. La risposta degli uomini dell’Arma è stata immediata. Per scongiurare che quanto segnalato potesse rappresentare dei sopralluoghi per successivi furti in appartamento, i Carabinieri, con appositi servizi di controllo del territorio nell’arco orario notturno, anche con auto-civetta, hanno coperto tutto il territorio di competenza al fine di intercettare l’autovettura segnalata. Così, quando la notte scorsa i Carabinieri di Monopoli hanno appreso la notizia che la stessa autovettura era stata segnalata nei pressi del Comune di Sammichele di Bari, hanno dirottato, con l’ausilio dei colleghi della locale Stazione, i controlli in quel territorio, fino a rintracciare l’utilitaria oggetto delle segnalazioni proprio nelle vicinanze di un’abitazione. Qui, l’ipotesi che potesse esserci un furto in appartamento in atto ha preso fortemente piede quando in lontananza i militari sono riusciti a vedere a bordo dell’autovettura una donna, che con fare nervoso continuava a scrutare l’abitazione e le vicine strade. La definitiva conferma all’ipotesi è arrivata però quando sono riusciti ad avere la visuale su una finestra dell’appartamento che risultava forzata. È scattato così il blitz dei Carabinieri. Mentre alcuni fermavano la donna a bordo dell’autovettura, gli altri facevano irruzione in casa, sorprendendo il topo d’appartamento ancora in azione con guanti e torcia, bloccandolo prima ancora che riuscisse ad asportare qualcosa. Nel frattempo, poco lontano dall’abitazione, altri militari avevano intercettato una seconda autovettura con a bordo un terzo uomo che, a seguito di successivi accertamenti, si è appurato avere il compito di seguire a distanza la proprietaria dell’abitazione, uscita poco prima di casa, così da allertare i complici nel caso in cui fosse tornata indietro. I Carabinieri di Monopoli hanno così tratto in arresto V.N., 23enne, P.D. 62enne, con precedenti per reati contro il patrimonio e C.M., 65enne, tutti originari del barese. Per i due uomini e la donna si sono aperte quindi le porte del carcere, come disposto dal PM di turno della Procura di Bari, che ha chiesto la convalida dell’arresto e l’emissione di idonea misura cautelare.



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