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Tragedia nel foggiano, elicottero Alidaunia precipitato. La preghiera di S.E. mons. p. Franco Moscone

L'elicottero dell'Alidaunia (foto Alidaunia) ndr.

di Redazione

MANFREDONIA (FG), 05 NOV. - “Ci rattrista enormemente la notizia del ritrovamento, poco fa, nell’agro di Apricena - contrada Castelpagano - dei resti dell’elicottero di Alidaunia, preposto al collegamento Isole Tremiti-Foggia, precipitato questa mattina con a bordo 7 passeggeri, tutti deceduti nel disastro. Tra essi una famiglia slovena, composta da madre, padre, due bambini - Bostjan Rigler, di 54 anni; Jon Rigler di 44; Mateja Curk Rigler, di 14; Liza Rigler di 13 anni, e un medico italiano, il dottor Maurizio De Girolamo, 64 anni, medico del 118 di guardia alle Tremiti che rientrava a fine turno. L'equipaggio era composto dal pilota Luigi Ippolito e dal co-pilota Andrea Nardelli.

In questo momento di dolore e sofferenza come Pastore della Chiesa di Manfredonia- Vieste-S. Giovanni Rotondo, nel cui territorio ricadono le Isole Tremiti, assicuro la vicinanza nella preghiera alle famiglie delle vittime, addolorate dalla prematura scomparsa dei propri cari, e nel contempo ricordo loro la certezza che ai fedeli cristiani ‘la vita non è tolta ma trasformata’ per l’incontro con il Signore della Luce, e che quei corpi che ora si trasfigurano davanti agli occhi di tutti, sono chiamati alla gloria della resurrezione, eredità e splendore dei credenti.

A tutti noi affranti dalla ferale notizia, è affidato il compito di custodire la memoria di queste vittime innocenti, segno di gratitudine e di affetto di una Chiesa in cui ogni membro ha un ruolo insostituibile.

Benedico con riverenza i corpi dei defunti e assicuro ai familiari avvinti dall’improvviso dolore il sostegno della preghiera”.




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