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Liomatic Group Cus Bari, il patron Ronzo: "Testa bassa e lavorare, contro Mirandola non mi è piaciuto nessuno"

Il patron Errico Ronzo
di Redazione
(Ufficio Stampa Liomatic Cus Bari)
BARI - Due sconfitte consecutive e soprattutto la seconda violazione stagionale del parquet del PalaFlorio ad opera di Mirandola sono i fardelli con cui deve fare i conti la Liomatic Group Cus Bari, tornata al lavoro in vista della trasferta di domenica a Reggio Calabria (palla a due ore 19). La squadra deve reagire e farlo in fretta, peraltro, al cospetto di un avversario di assoluto valore che, nelle ultime ore ha prepotentemente messo mano al mercato, innestando due elementi del calibro di Piazza, playmaker ex Eagles Bologna con un passato in serie A e Rugolo, già visto lo scorso anno a San Severo, in un organico che già vanta altri giocatori di esperienza come Caprari e Zampolli. "La nostra classifica cambia, anche dopo la scomparsa dal torneo del Bologna - commenta coach Giovanni Putignano - ma abbiamo i mezzi per reagire a questo momento di negatività. Ci dobbiamo liberare di alcune difficoltà, abbiamo necessità che tutti ci diano una mano e si concentrino in maniera assidua per tutta la partita. Questo è il campionato: concretezza, durezza e livello generale sono sicuramente maggiori rispetto allo scorso anno, perciò dobbiamo restare lucidi e con la testa alla partita ancora di più che in passato. Contro Mirandola abbiamo commesso degli errori, abbiamo fatto anche tante cose positive, ma non sono bastate. Dobbiamo fare in modo di aumentare le seconde e diminuire le prime, soprattutto evitando distrazioni difensive. La partita dura 40 minuti e siamo condannati a fare il massimo per tutto il tempo. Non possiamo stare a recriminare, dobbiamo guardare avanti. Reggio Calabria? Tutte le partite di questo campionato sono particolari. Dobbiamo prendere atto che siamo una squadra abbastanza giovane e che in alcune situazioni paghiamo alcuni difetti di inesperienza. Per questo preferisco concentrarmi sul mio gruppo e sulla sua crescita. Abbiamo perso un vantaggio e ora dobbiamo recuperarlo".


Sulla stessa lunghezza d'onda il patron cussino, Errico Ronzo, che fa un'analisi molto dura e invita tutti a una reazione d'orgoglio e personalità: "La sconfitta interna con Mirandola è stata meritata senza attenuanti. Ma non è il risultato negativo che mi amareggia bensì l'atteggiamento di apparente sufficienza mantenuto dai giocatori durante l'intera gara. Non ho notato quella sana cattiveria agonistica sempre necessaria per centrare qualunque obiettivo, quasi si desse per scontato che la vittoria sarebbe stata conseguita data l'ipotizzata - errore grave se ciò è avvenuto - inferiorità tecnica degli avversari. Ho visto alcuni giocatori spenti e avulsi dal gioco per gran parte della partita e tenuti inspiegabilmente in campo e ho visto i giocatori dipanchina entrare in campo, forse nel momento meno adatto, spauriti e apparentemente demoralizzati perchè, a mio avviso, consapevoli dello scarso minutaggio che quasi regolarmente viene loro riservato a prescindere dall'andamento di una partita, dal momentaneo carente apporto di un titolare e dal loro impegno profuso in allenamento. Deve essere primario compito dellostaff tecnico dedicare la migliore attenzione ai ragazzi di panchina per fare capire loro l'importanza del ruolo che occupano e del loro essenziale contributo per la squadra. Insomma non mi è piaciuta la gestione della gara da parte di tutti. Allora l'unica ricetta è: lavorare, lavorare, lavorare e ancora lavorare incessantemente in allenamento meditando suglie errori al fine di non ripeterli! Mi attendo una immediata reazione già dalla prossima partita nel rispetto doveroso dei tifosi, degli sponsors e deidirigenti impegnati quotidianamente nella equilibrata conduzione gestionale della Società in questa difficilissima fase di congiuntura economica. Continuo a riporre fiducia in questa squadra".





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