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Puglia. Attanasio, “Gli invisibili che dormono sotto i portici della Regione”

Il Consigliere Attanasio. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 10 LUG. - Il Consigliere regionale, Tommy Attanasio portavoce Nazionale di Realtà Italia, ha diffuso la seguente nota: “Da poche settimane sono rientrato in Consiglio regionale e tuttavia, nei mesi precedenti, ben volentieri mi fermavo sotto la tenda allestita dei lavoratori ex C.C.R . Di lì ad entrare in confidenza e poi in amicizia, prendere un caffè, un po' di frutta ed ascoltare e raccontarsi la strada è stata breve. Storie di straordinaria umanità dove il vissuto di tanti va ben oltre le storie ed i romanzi che ci raccontano del dolore e della fatica a vivere. In questi giorni, con fare ancor più attento, ho percepito con quella tenda presente da troppo tempo, la disfatta di un modello sociale dove nessuno doveva essere abbandonato e lasciato solo. Noi consiglieri, noi politici, passiamo da quella tenda abbassando spesso gli occhi e talvolta ne ho visti tanti aggirarla. So bene che parlare degli ex CCR, così vengono chiamati, è cosa imbarazzante perché molti cittadini vedono in loro coloro i quali hanno ottenuto nella storia della Regione Puglia la più lunga cassa integrazione e mobilità di tutti i tempi. Dalla Regione Puglia questi lavoratori sono stati formati, riformati ma mai informati sul loro destino. Quaranta milioni di euro buttati al vento dove la miopia di Bruxelles ha autorizzato solo corsi di formazione che a nulla sono serviti e tutti sapevano. O forse sono serviti a rimpolpare le casse di alcune scuole di formazione. Con quelle risorse si sarebbe potuta costituire un società pubblico - privato per produrre in Puglia ed esportare nel mondo i nostri prodotti. E da li si sarebbero potuti ottenere veri posti di lavoro. Almeno avremmo potuto provarci. Altri lavoratori li guardano spesso con distacco perché nella nostra terra vi sono ben oltre 42.000 lavoratori parte dei quali con la cassa integrazione in deroga ed altri con la mobilità. La prima viene in parte sostenuta dalle Regioni, la seconda è a carico dello Stato che peraltro seppur in via di estinzione tale garanzia (grazie alla Fornero) si permette il lusso di pagarla con imperdonabile ritardo. Sono poco più di 400 euro al mese e si deve pur attendere. E' l'atavico vizio dello Stato Italiano che pretende subito il suo dovuto ma a pagare i fornitori e coloro i quali devono sopravvivere dice loro: dovete aspettare e poco importa se talvolta qualcuno in attesa di quella miseria si lascia andare a gesti estremi. Fa parte della statistica. Io non ci sto a guardare a questa guerra tra poveri, io parlo dei lavoratori degli ex C.C.R al pari dignità di tutti coloro i quali sono in cassa integrazione, in mobilità o sono disoccupati senza distinzione alcuna. Loro sono persone vere e non sono invisibili . Loro sono portatori di diritti e di valori. Sono forieri di insegnamenti di vita e noi più fortunati dovremmo farne tesoro. Sin quando la mia persona sarà gradita preferirò passare da loro e prendere un buon caffè, sentire e far mio il loro dolore e nel chiedergli scusa di questo li ringrazierò sempre. Ai Parlamentari di Puglia un umile quanto sentito invito facciano anche loro questo, probabilmente avrebbero più imbarazzo a votare per il piano che prevede l'acquisto degli aerei F35 o avrebbero meno imbarazzo a chiedere di più a chi ha di più. A chi ha detto che bisogna armare la pace per avere la pace dico solo che la guerra non è nei cieli del medio oriente o nei lontani deserti, la guerra è qui, è sotto casa nostra. La guerra si sta preparando nella tenda sotto il palazzo della Regione: e nelle tende che a migliaia si accampano fuori dalle fabbriche e delle Istituzioni di tutta Italia ed Europa a presidio del più grande diritto negato, Il lavoro. Questi lavoratori, le loro famiglie ed i loro figli ce lo stanno dicendo in mille maniere. Speriamo davvero che non sia troppo tardi”.





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