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Estero. Un italo-francese fra i tre uomini linciati e bruciati vivi in Madagascar

Il luogo del linciaggio. (foto Agi) ndr.

di Redazione

NOSY BE (MADAGASCAR), 4 OTT. (AGI) - Era italiano uno dei tre uomini linciati dalla folla sull'isola di Nosy Be, in Madagascar, perche' sospettati di essere trafficanti d'organi. La conferma e' arrivata dalla Farnesina, che tuttavia non ha dato notizie sulla sua identita'. La stampa malgascia, pero', lo ha identificato come il 50enne Roberto Gianfalla, originario di Palermo e con doppia cittadinanza italiana e francese. Dopo gli studi alberghieri in Francia, aveva girato il mondo lavorando anche in America. La polizia ha fatto sapere che il suo visto per il Madagascar era scaduto. Il ministero degli Esteri, che si e' appoggiato a un corrispondente consolare perche' l'Italia non riconosce l'attuale governo del Madagascar, ha fatto sapere che per ufficializzare l'identificazione ci vorra' tempo perche' il corpo era carbonizzato. Gli altri due uomini uccisi sono un francese, Sebastien Judalet, e un malgascio, secondo alcune fonti lo zio del bambino di otto anni di cui il ritrovamento del cadavere mutilato di occhi, naso, lingua e genitali ha scatenato la furia della folla. Dalle ultime ricostruzioni dei media locali, sembra che l'italiano e il francese avessero uno yacht ormeggiato davanti all'isola e alloggiassero in un albergo locale. Dopo la scomparsa del bambino, si era diffusa la voce che a bordo dell'imbarcazione ci fossero pesanti frigoriferi per tenere organi umani e al ritrovamento del corpo in mare, mercoledi' sera davanti alla costa di Madirokely, si e' scatenata la caccia all'uomo. La folla ha interrogato il marinaio rimasto sullo yacht e all'alba ha fatto irruzione nell'albergo per prelevare i due europei che sono stati portati in spiaggia, torturati, uccisi e i loro corpi dati alle fiamme. Secondo alcuni testimoni, avrebbe dichiarato sotto tortura di essere trafficanti d'organi e avrebbero fatto i nomi di alcuni complici locali, tra cui il malgascio ucciso mercoledi' sera. Sull'isola nel nord del Madagascar sono arrivati il ministro degli Esteri e quello dell'Interno che hanno affermato che la priorita' del governo e' "ristabilire l'ordine pubblico, poi si procedera' con le inchieste sugli omicidi e gli atti di vandalismo commessi". Dopo gli ultimi fatti violenti avvenuti in Madagascar, il Ministero degli esteri deve immediatamente inserire questo paese tra le mete di viaggio sconsigliate agli italiani. Lo afferma il Codacons, a seguito della notizia diffusa oggi che conferma l'uccisione di un connazionale ad opera della folla inferocita. Intanto il sito Viaggiare sicuri della Farnesina ha riferito che "la situazione e' via di lenta normalizzazione" ma ha raccomandato agli italiani presenti in Madagascar "la dovuta prudenza nelle ore diurne" e di "evitare gli spostamenti nelle ore notturne". Un'indicazione giudicata insufficiente dal Codacons, per il quale "e' indispensabile sconsigliare agli italiani di partire per tale Paese".





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