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Calcio. ll pari tra Foggia e Matera costa il primo posto ai rossoneri

Pasquale Padalino allenatore del Matera. (foto com.)

di Mario Schena 

FOGGIA, 15 FEB. - Pareggio casalingo del Foggia, il quarto consecutivo, che rovina la prima prova da capolista davanti al suo pubblico per il Foggia che voleva e doveva sfatare il tabù Zaccheria che lo ha visto nelle ultime gare lasciare troppi punti agli avversari. Pareggio che è costato anche il primato in classica ora condotta dal Benevento. Anche contro il Matera il Foggia è stato capace di gettare al vento una vittoria che aveva in tasca grazie al doppio vantaggio che gli ospiti hanno annullato grazie alla buona disposizione in campo decisa da mister Padalino, applauditissimo dai suoi concittadini. Assente Gerbo per infortunio, De Zerbi lascia capitan Agnelli in panchina perché non al top della condizione. Foggia a trazione anteriore con ben quttro punte schierate. Dal decimo al ventesimo spettacolo e gol di marca rossonera. Al minuto numero dieci un traversone dalla sinistra di Angelo trova Sarno pronto alla deviazione sottoporta. L'esterno del Foggia tocca a colpo sicuro, Bifulco respinge su un suo compagno di squadra rischiando l'autogol. Al quattordicesimo Riverola viene lanciato in area, alle sue spalle Ingrosso allunga la gamba. Il centrocampista del Foggia cade, ma per il signor Pagliarini, arbitro dell'incontro non ci sono gli estremi per indicare il dischetto dagli undici metri. Ci prova Arcidiaono dal limite dell'area, ma il suo rasoterra termina di poco lontano dal palo alla destra di Bifulco. Un minuto dopo ancora Sarno opera un pallonetto salvato sulla line linea di porta da Piccinni. Il gol è nell'aria e arriva un minuto dopo, esattamente al diciottesimo, con un preciso tocco sottoporta di Arcidiacono pescato egregiamente da un rasoterra di Angelo. Il Foggia domina e va vicino al raddoppio con una conclusione di Di Chiara che non va lontana dal palo di sinistra. Il Foggia domina in lungo ed in largo e raddoppia al trentasettesimo con il suo ritrovato bomber Pietro Iemmello bravo al tocco nell'area piccola egregiamente servito con un rasoterra da Di chiara al termine di una splendida azione elaborata in coppia con Sarno. La partita sembra chiusa, ma come spesso accade il Foggia si fa del male da solo. Al quarantunesimo Loiacono sbaglia un facile appoggio e concede la sfera a Iannini che pesca sulla fascia sinistra Carretta che opera un traversone che arriva preciso sui piedi di Infantino sul secondo palo che appoggia in rete e riporta in partita il Matera. Addirittura vicino all'immediato pareggio la squadra di Padalino che al quarantacinquesimo va vicinissima al gol con un colpo di testa, spalle alla porta di Piccinni che sfiora la traversa. Due minuti di recupero e tutti negli spogliatoi. Inizio di ripresa con il Foggia subito alla ricerca del gol che poteva chiudere la gara. Al terzo un acceso batti e ribatti in area lucana non trova lo stoccatore per il colpo decisivo. Incredibilmente però accade l’imprevisto ed al quinto minuto il Matera trova il gol del pareggio con un prodezza in area di Iannini che piazza la sfera all'incrocio dei pali della porta di Narciso. Sembra un brutto sogno, invece è la realtà che gela i dodicimila sugli spalti. Il Foggia passa dal doppio vantaggio al pareggio. Scorre il tempo ed i rossoneri non trovano gli spazi per il terzo gol anche perché il Matera ringalluzzito dal pari ritrova tranquillità e ordine nella manovra. La partita va spegnendosi ed il Foggia diventa sterile ed incapace di impensierire i lucani. Trascorrono i minuti ed i padroni di casa si spingono senza molta lucidità all'attacco sbagliando troppo e rischiando addirittura di perderla la partita se non fosse per l'imprecisione delle punte biancazzurre. Eppure il Foggia ha ancora la forza per un sussulto proprio al quarantacinquesimo con Iemmello che a due passi dalla porta colpisce male di testa, l'errore diventa un assist per Sarno, ma la sua deviazione viene ribattuta sulla linea. Quattro i minuti di recupero concessi durante i quali viene espulso Carretta per un fallo tattico molto duro. Non ci sono altre emozioni e la Gara si chiude sul risultato di parità. Al triplice fischio si accende una gazzarra che costa il rosso a Di Chiara e con la sensazione che le sanzioni per altri tesserati arriveranno in settimana. Il Foggia scivola, ribadiamo, al secondo posto e sabato lo attende il derby con il Lecce che potrebbe ulteriormente favorire il Benevento nuovo capolista.






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