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Bari. Sequestro di hashish. Arrestati tre italiani dalla Gdf, tra cui un noto pluripregiudicato, evaso dalla sorveglianza speciale [VIDEO]

La droga sequestrata. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 17 FEB. (Comunicato St.) - Il prolifico dispositivo della Guardia di Finanza di Bari a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, frutto della sinergia tra gli uomini dell’unità specializzata antidroga (G.O.A.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari e i finanzieri del Reparto Operativo Aereonavale del capoluogo pugliese, coadiuvati dalle pattuglie in servizio “117” del Comando Provinciale di Bari, ha inferto l’ennesimo duro colpo alle organizzazioni malavitose pugliesi. A partire dal tardo pomeriggio di giovedì scorso, infatti, è stata avviata una imponente operazione di polizia giudiziaria che ha consentito il sequestro di oltre 2 quintali di hashish, l’arresto di tre italiani con precedenti penali, il rinvenimento di potenti auto rubate e di denaro contante, ritenuto prezzo del reato del traffico di sostanze stupefacenti. I militari, da tempo sulle tracce di depositi di stoccaggio dello stupefacente sequestrato il mese scorso in agro di Bisceglie, hanno fatto irruzione in un capannone sito nella zona industriale di Barletta, sorprendendo tre cittadini italiani (Cuocci Girolamo di Bisceglie di anni 37, Aldo Troisi di Bisceglie di anni 45, Belviso Vito, di Bari di anni 42) nell’atto di caricare su tre potenti autovetture risultate rubate grossi involucri di nastro adesivo da imballaggio contenenti 242 kg di hashish. Alla vista delle Fiamme Gialle i tre avventori, tra cui il noto pluripregiudicato in regime di sorveglianza speciale Girolamo Cuocci, alias “il molfettese” tentavano una fuga disperata, agevolata dalla circostanza che le auto, tutte di grossa cilindrata erano già in moto e con i fari spenti, pronti a fuggire sulla adiacente Strada Statale 16. Il massiccio dispositivo messo in campo dalla Guardia di Finanza, comprensivo di pattuglie dello speciale contingente Anti Terrorismo e Pronto Impiego del capoluogo, del Gruppo di Barletta e di unità cinofile, permetteva di neutralizzare sul nascere il tentativo di fuga evitando verosimili conseguenze negative sulla sicurezza dei cittadini in quel momento in transito, terminato l’orario di lavoro, sulla rotabile che collega Barletta a Trani. Sono proseguite decine di perquisizioni personali, locali e domiciliari in tutto il nord barese fino al tardo pomeriggio di ieri, finalizzate a raccogliere elementi utili alle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura della Repubblica di Trani, che puntano a rintracciare i complici dei tre arrestati e disvelare i canali di approvvigionamento della droga e delle auto rubate.




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