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Molfetta (Ba). Per sfuggire ai carabinieri seminano il panico lungo la ss 16, a bordo di un autovettura rubata poco prima. Arrestati due baresi, ventenni, dopo un lungo inseguimento [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Panico luingo la SS. 16 per inseguimento. (foto cc.) ndr.

di Redazione

MOLFETTA (BA), 20 FEB. (Comunicato St.) - Per sfuggire ai Carabinieri che li avevano intercettati, lungo la Statale 16, hanno innescato un pericoloso inseguimento per decine di chilometri sino a quando raggiunti sullo svincolo Bari Santo Spirito, hanno abbandonato l’auto rubata poco prima a Palese, tentando una rocambolesca fuga, a piedi, per le campagne circostanti. Per due di loro, P.T. del quartiere San Pio e M.C. di Bari Palese, non c’è stato nulla da fare, poiché dopo una colluttazione con i Carabinieri sono stati bloccati e tratti in arresto. Un Vice Brigadiere del Nucleo Radiomobile di Molfetta, ha riportato contusioni ed è dovuto ricorrere a cure sanitarie per saturare le ferite provocategli dai malfattori durante le fasi concitate del fermo. I fatti. La centrale operativa del 112 segnalava nel territorio di Bisceglie (BT) la presenza di un’autovettura Fiat 500, asportata poco prima a Bari Palese. Le immediate ricerche, condotte dai militari della locale Tenenza e da pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile di Molfetta consentivano di intercettare nei pressi dello svincolo Molfetta Nord tre soggetti a bordo dell’auto rubata. Iniziava, quindi, un pericoloso inseguimento, protrattosi per diversi chilometri, sino a quando, giunti allo svincolo di Bari Santo Spirito, i malviventi, vistisi ormai braccati e raggiunti dai militari, abbandonavano l’auto, nel bel mezzo della carreggiata, e decidevano di tentare la fuga a piedi per le campagne. Dopo un breve inseguimento venivano raggiunti, ma i tre ingaggiavano una violenta resistenza. Due malviventi venivano tratti in arresto, mentre un terzo riusciva a fuggire. All’interno dell’auto venivano ritrovate diverse lattine di olio, strumenti di effrazione e due trapani che, ulteriori indagini, consentivano di appurare erano stati asportati da un garage di Bisceglie, in danno di un ignaro cittadino. I due baresi, poco più che ventenni, sono stati quindi tratti in arresto per i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale, furto e ricettazione. Convalidato l’arresto, la Procura di Trani ha disposto per loro la misura cautelare della detenzione in carcere. Sono ancora in corso indagini per identificare il terzo complice. 

La droga e le banconote sequestrate. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT). SEQUESTRATE OLTRE 70 DOSI DI COCAINA. FERMATA DAI CARABINIERI LA COPPIA DEL “PIT-STOP” 

Il quotidiano e capillare controllo del territorio dei militari della Compagnia Carabinieri di Andria continua ad assestare colpi alla microillegalità del Comune Federiciano. Questa volta sono stati assicurati alla giustizia due pregiudicati, entrambi andriesi, un uomo, G.R. di 51 anni, e una donna, P.C., 46enne, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, per le specifiche modalità di smercio della droga, erano stati segnalati da alcuni cittadini come la coppia del “pit-stop”. Parcheggiata la loro autovettura in zona “INPS” ad Andria, arrivava il cliente, sempre a bordo di un’auto ed in pochi attimi avveniva lo scambio. Così, come da prassi consolidata, la scorsa serata, l’autovettura della coppia effettuava il “pit-stop” in via Ceruti e, dopo pochi minuti, ecco un giovane andriese di 27 anni giungere alla guida del proprio veicolo ed acquistare una dose di cocaina. Questa volta, però, c’erano i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile a monitorare l’illecita attività. Sottoposto a controllo il tossicodipendente, veniva trovato in possesso di un involucro in cellophane, contenente la droga appena acquistata, contestualmente veniva eseguita una perquisizione G.R. e P.C. che consentiva di rinvenire, sulle loro persone, 6 dosi di cocaina, pronte allo smercio, nonché la somma di circa 400 euro in contanti, ritenuta il provento dell’illecita attività. La perquisizione a carico dei due, veniva estesa anche all’interno di un garage di cui l’uomo aveva la disponibilità. In tale locale venivano rinvenuti ulteriori 65 dosi della stessa sostanza. In tutto, quindi, sono oltre 70 le dosi di cocaina sequestrate dai Carabinieri, per un peso complessivo di quasi 30 grammi e per un valore economico sulla piazza di circa 2.000 euro. Per i due, quindi, il “pit-stop”, su disposizione dell’A.G., è terminato ai domiciliari, in attesa di giudizio, mentre per l’acquirente è scattata la segnalazione, al competente Ufficio Territoriale del Governo, quale assuntore di sostanze stupefacenti.



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