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Difesa. Premio Mario Frasca: l’Esercito visto dagli studenti

Una immagine della cerimonia. (foto E.I.) ndr.

di Magg. Mauro Lastella

FOGGIA, 14 MAG. - . Anche quest’anno il Gen. B. Mauro Prezioso, Comandate territoriale dell’Esercito in Puglia, ha presenziato, su delega del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale C.A. Salvatore Farina, alla giornata di assegnazione del Premio Mario Frasca. Il premio, istituito in onore del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Mario Frasca, dall’omonima associazione, rappresenta una delle occasioni per commemorare il militare, caduto durante la missione ISAF in Afghanistan il 23 settembre 2011. La manifestazione, che ha come scopo quello di trasmettere agli alunni virtù e principi civici anche attraverso la conoscenza dei valori che contraddistinguono la Forza Armata, è un appuntamento ormai fisso per la città di Foggia ed è frutto della sinergia tra l’Istituto “Blaise Pascal” e l'Associazione “Mario Frasca”. 
 Una giornata dedicata alle Forze Armate in cui ai giovani studenti dell’Istituto, è stato chiesto di trattare un argomento riguardante l’Esercito e le missioni di pace all’estero. Alla premiazione oltre al Generale Prezioso erano presenti il Prefetto di Foggia, dott. Massimo Mariani, le massime autorità civili e militari locali e Don Maurizio Ferri, Rettore del Seminario Maggiore dell’Ordinariato Militare, ex cappellano di Mario Frasca. Sono molteplici le occasioni che il Comando Militare Esercito Puglia pone in essere al fine di avvicinare i giovani alle istituzioni e alla legalità, difatti spesso organizza incontri e manifestazioni sul tema. La prossima attività sarà svolta il prossimo 15 maggio, alle ore 10.00, presso Palazzo Mariano, a Canosa di puglia (Bt), in occasione della premiazione del Concorso nazionale “Caporetto oltre la Sconfitta” che ha visto classificarsi al secondo posto l’Istituto “Marconi- Carella- Losito”. 
 Il Concorso, indetto dal Ministero della Difesa in sinergia con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), è stato l’occasione per approfondire, gli eventi della Prima Guerra Mondiale legati alla battaglia di Caporetto, fornendo una riflessione più generale sulla capacità di imparare a vivere anche una sconfitta come una sfida, un'occasione per reagire positivamente anche dinanzi alle difficoltà.



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