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Teatro. Al Duse, con Domenico Clemente, la letteratura greca diventa maestra di vita

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C:) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 24 MAG. - La letteratura greca ancora oggi è maestra di vita, ce lo ha dimostrato al Teatro Duse di Bari la Compagnia Teatroinsieme in scena con "Eroi, uomini e dei" con il poliedrico Domenico Clemente che ha curato anche la Regia; supportato dalle ricerche iconografiche di Pierluigi Zotti, allestito Da Filippo Affatati. Lo spettacolo proposto è un viaggio nel tempo, “tra terra e mare, attraverso 5000 anni di storie, miti e leggende che ci parlano di Dei imbroglioni e senza rispetto, di eroi svogliati e mitomani, di uomini disperati e sbruffoni”. Ovviamente si tratta di una interpretazione di Clemente, che recita divertendo e facendo divertire. Tra iterazione di miti greci autentici e leggende metropolitane, si parla dei personaggi più famosi della mitologia, spogliandoli della loro apparente sacralità, avvicinandoli sempre più al quotidiano e al genere umano. Domenico Clemente, attore di origini pugliesi, dopo quarant’anni è tornato nella sua terra, calcando i palcoscenici di Puglia, nel 2005 ha fondato la Compagnia TeatroInsieme che ha prodotto spettacoli dal taglio raffinato come “Rosso profondo in punto di morte” di L. Lunari, “I due gemelli” di Plauto, “Lelio il Bugiardo” di C. Goldoni e il recital “Omaggio a Gaber”. Un attore, colto, poliedrico, divertente e satirico al punto giusto, capace di conquistare le simpatie del pubblico.



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