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“Monte papers”, #2, parla la politica. Dimissioni Vs solidarietà

 
Lo stralcio del documento ricevuto e oscurato da Cotugno (foto fornita da R. Cotugno) ndr.
di Nico Baratta

MONTE SANT'ANGELO (FG), 22 LUG. - Nel precedente articolo ““Monte papers”, Cotungo Vs Vergura.  La verità dov’è? Vediamo di raccontarla” abbiamo raccontato la prima parte della vicenda che da diverse ore tiene col fiato sospeso i montanari. Ovviamente a Monte i cittadini sono divisi nel credere nell’uno piuttosto che nell’altro attore della querelle. Un chiacchiericcio, perché di questo stiamo parlando sapendo che la piazza potrebbe aver già sentenziato il suo verdetto, come del resto accade quando la confusione cresce commisurata all’ingigantimento dei fatti raccontati, che non conferisce verità all’accaduto. Chiacchiericcio, appunto, quello che dev’essere evitato allorquando al centro si pone un tema delicato e rispettoso verso gli stessi che lo attuano in piazza. Se poi ci mettiamo che il “Monte papers” ha avuto seguiti politici vien naturale pensare che alcune cose possano essere strumentalizzate per interessi propri. Non sappiamo se ciò è accaduto, auspicando il contrario. Sappiamo, invece, che con la carica ricoperta dal Vergura non poteva accedere il contrario, ovvero che la politica entrasse nella discussione. Questo perché di mezzo c’è un Presidente del Consiglio comunale, figura super partes a garanzia dell’assise cittadina e perciò garante in ogni sua forma, svolgimento e attuazione dei lavori e degli atti. Con ciò le controparti politiche, come del resto ha fatto il denunciante, si chiedono come possa Giovanni Vergura essere fiduciario nei confronti dei cittadini che amministra, dopo aver divulgato un documento che, a detta del Cotugno e delle regole che regolamentano la privacy, non doveva essere comunicato a persone terze, anche in forma privata. In altre parole, l’interrogativo posto in essere nella controversia è che se Vergura ha potuto farlo con Cotugno vuol dire che avrebbe potuto farlo con altri, cosicché da far conoscere particolari, seppur in forma privata, di altri soggetti cui va garantita, in base alle leggi vigenti, la riservatezza dei loro dati personali e commerciali. Beneficiando dell’imparzialità che il giornalismo deve seguire, va anche detto se davvero contro Vergura non vi sia stata una strumentalizzazione atta a screditare il soggetto. Ora, non entrando nei meriti legali della legge che disciplina la privacy e in particolare gli atti protocollati presso un ente pubblico, a noi preme raccontare l’accaduto, che va detto a servizio dei montanari i quali si chiedono dove risieda la verità e la correttezza delle azioni assunte dai due protagonisti del “Monte papers”. Contestualmente al comunicato stampa diramato da Vergura (riportato nel precedente articolo), v’è stato quello di Forza Italia, che pur non essendo in Consiglio comunale è quel partito che fa forte opposizione alla maggioranza.

Dopo la “fuga” di carte dal comune, il presidente del consiglio comunale, Giovanni Vergura, deve dimettersi! (Fonte: Forza Italia – Monte Sant’Angelo).
«Abbiamo appreso, con non poco stupore, dal profilo Facebook di un cittadino che il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Vergura, ha girato in chat a questo cittadino la pratica di una persona che aveva fatto richiesta al Comune di un’autorizzazione, violando chiaramente la privacy, il diritto di riservatezza e di protezione dei dati personali. Ebbene, se questa cosa è accaduta – come sembra che sia, visto che su quel profilo Facebook è stata pubblicata la discussione intercorsa tra il cittadino e il Presidente del Consiglio Comunale –, è chiaro che Vergura non può più rivestire quel ruolo importantissimo per il Consiglio Comunale e per la città. Va precisato che il cittadino, prima di pubblicare tutto, si è preoccupato, giustamente, di oscurare i dati sensibili di quella pratica, cosa che non aveva fatto Vergura! Forza Italia chiede a Vergura di scusarsi con il destinatario di quella comunicazione, i cui fatti sono stati divulgati senza il suo consenso! Forza Italia ricorda a Vergura che, quando un atto non viene pubblicato all’Albo del Comune, vorrà dire che resta a disposizione solo del cittadino richiedente e del Comune e che nessuno, ma proprio nessuno, può inviarlo ad altri, anche se è il Presidente del Consiglio Comunale. Forza Italia ritiene che quanto accaduto sia di una gravità inaudita, perché, così come è stata diffusa quella pratica, evidentemente se ne possono far circolare altre, semmai dal contenuto e dal tenore molto più delicati e riservati. Infatti, ricordiamo a Vergura che molte volte ai Comuni vengono fatte richieste da Enti e Istituzioni anche di una certa importanza e riservatezza: con Vergura, questi Enti possono avere la certezza che le carte che arrivano non vengano lette e non vengano fatte circolare? Per quanto accaduto, pensiamo proprio di no, perché potrebbe accadere di nuovo. Forza Italia chiede le dimissioni immediate del Presidente del Consiglio Comunale di Monte Sant’Angelo, Giovanni Vergura, poiché il suo comportamento, quello di diffondere ai non interessati carte di altri, non è garanzia di imparzialità, di legalità e di rispetto delle Istituzioni e tradisce la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni!».


Dimissioni son quelle chieste con intensa volontà da Forza Italia nei confronti di Giovanni Vergura, a fronte di un comportamento non garante, non legale, nei confronti dei montanari, così come scritto nel comunicato succitato. Leggendo sui social, perché ormai il termometro percettivo di come la pensano i cittadini risiede in questo spazio, son chiare le posizioni assunte, anche e purtroppo schierate. Ma non poteva essere diverso poiché la politica porta, ahinoi, anche a condizionamenti a prescindere.

Di controcanto, in politica non poteva esser diverso, chi amministra Monte Sant’Angelo, il gruppo CambiaMonte che fa riferimento al PD, nelle ore successive alla richiesta di dimissioni della controparte, ha risposto così:

FORZA ITALIA NON SI SMENTISCE MAI!
«Quando si tratta di questioni scottanti e borderline Forza Italia di Monte Sant'Angelo non manca mai. Lo abbiamo notato (e non solo noi) nei comunicati delle ultime settimane. L'odio, il veleno e le frasi tendenziose con messaggi subliminali sono all'ordine del giorno e non fanno altro che alzare tensione nella città. Perché questo interesse per il gioco d’azzardo da parte della locale Sezione di Forza Italia? Abbiamo letto con attenzione la relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, speriamo lo abbiano fatto anche coloro che in maniera velata, ma evidente, con un comunicato stampa attaccano chi lotta e combatte contro le forme illegali di gioco d’azzardo. Tema posto al centro dell'attenzione anche dal Governo. Il presidente del consiglio comunale non ha divulgato alcun documento segreto, bensì, dopo aver subito un attacco pubblico da un membro dell'ex maggioranza, in una conversazione privata, ha rassicurato lo stesso che l’amministrazione sta facendo la propria parte in maniera ligia e senza alcun condizionamento su un tema così scottante. Evidentemente il soggetto ha voluto strumentalizzare l’informazione, dando in pasto agli ex colleghi di Forza Italia questa notizia distorta e poco elegante. IL DISEGNO È CHIARO! Questa amministrazione per rendere ancora più trasparente tutta l'attività amministrativa ha approvato il regolamento di accesso civico agli atti. Il documento in questione poteva e può essere richiesto da qualsiasi cittadino. Nel Comune di Monte Sant'Angelo non c'è nulla da nascondere! L’intero gruppo CambiaMonte esprime solidarietà e, seppur non necessaria, ribadisce la piena fiducia sull'operato e sulla correttezza del Presidente del consiglio comunale Giovanni Vergura. Avremmo preferito continuare ad ignorare gli sproloqui di Forza Italia, ma ogni tanto un po' di distinzione e chiarezza va fatta».

Raffaele Cotugno, dopo l’uscita dei due comunicati sopra riportati, è stato nuovamente contattato telefonicamente, spiegando le sue ragioni e ribadendo particolari da noi anticipati.
«Lo stralcio che lui mi ha inviato mette in evidenza il numero di protocollo e la data in cui l'istanza è stata fatta, l'oggetto della richiesta, via dell'immobile, categoria catastale attuale e quella richiesta -afferma Cotugno-. Infine l'esito con tanto di motivazione da parte dell'ufficio preposto. Dati che io ho oscurato nel denunciare a mezzo Facebook.  I dati ulteriormente fornitomi dal Vergura, che ritengo ancor più sensibili, sono il nome e cognome della persona che ha presentato l'istanza.  Voglio evidenziare che nei due comunicati istituzionali in risposta alla mia denuncia su Facebook, uno di Vergura e uno del gruppo politico cui fa riferimento in Comune (CambiaMonte, ndr.), vengono fatti rilevare ulteriori dettagli dell'istanza in discussione, prova evidente del mancato segreto istituzionale a cui il Vergura dovrebbe attenersi. Quindi, quali sarebbero i dati che Vergura si sarebbe preoccupato di oscurare? Piuttosto è stato lui e il gruppo CambiaMonte a citare un'informazione che io non ho mai divulgato (riferendosi al gioco d'azzardo, ndr.). Preciso che quando Cambiamonte afferma che la comunicazione avvenuta tra lui e me rientra nel "Nuovo Regolamento di Accesso agli Atti" in essere da marzo 2018, è del tutto infondata. Infatti, i messaggi privati li ho ricevuti molto tempo prima che il Comune di Monte Sant'Angelo adottasse tale regolamento. Ad ogni modo per riportare correttamente nella estrema chiarezza tutte le informazioni del caso –prosegue Raffaele Cotugno-, si precisa che il regolamento che loro hanno approvato (riferendosi al Consiglio Comunale di Monte Sant'Angelo, ndr.) è disciplinato dal D.Lgs 97 del 25 maggio 2016 che prevede che chiunque volesse accedere agli atti deve dimostrare di aver tre condizioni, ovvero di essere direttamente interessato, di avere concretezza del caso e che la sua richiesta sia attuale. Pertanto, io essendo una parte terza, completamente estranea a questo caso non ero tenuto a essere informato del contenuto dell'istanza.  Sono altresì allibito nel constatare l'arroganza adotta dal Vergura nel darmi del vigliacco nel suo post su Facebook. Sono un libero cittadino con notevole spirito di appartenenza al senso civico, lui rappresenta anche me in Consiglio, ragione per cui mi aspetto delle scuse pubbliche da parte sua. Non escludo l'ipotesi, altrimenti, di affrontare tale argomento nelle sedi opportune. Pur tuttavia non ho nulla contro Vergura, lungi da me nell'attaccare la persona. Ho manifestato dissenso sull'operato dell'istituzione che rappresenta, ma mi sento in dovere di evidenziare questi dubbi, di dare evidenza del degrado politico a cui, noi cittadini, siamo soggetti e di porre in evidenza che chi sbaglia, specie se è una persona pubblica, che amministra un ente pubblico, –chiosa Cotugno- debba essere in grado di riconoscere gli sbagli, scusandosi».

Nello specifico, il D.Lgs 97 del 25 maggio 2016  è la “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicita' e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (16G00108) (GU Serie Generale n.132 del 08-06-2016)”.

Non sappiamo se vi saranno repliche da parte di CambiaMonte, di Forza Italia, di Giovanni Vergura, di Raffaele Cotugno; noi siam qui a ricevere loro comunicati, testimonianze, rimostranze, anche telefonate se vorranno farci ascoltare la loro diretta voce, lieti di pubblicarle perché il servizio messo a disposizione è di tutti, nella piena libertà di espressione, ovviamente assumendosi le dovute responsabilità cui noi resteremo estranei.  Malgrado ciò “Monte papers” sappiamo che non si arenerà qui. La politica prenderà il sopravvento e con essa aumenterà il prezzo che una comunità indirettamente dovrà pagare pur essendo cittadini de #LaCittàdeidueSitiUNESCO. L'invito, ovviamente e ci ripetiamo, è che vi sia un sano e rispettoso chiarimento tra le parti.

FOCUS:
-    "Monte papers”, Cotungo Vs Vergura.  La verità dov’è? Vediamo di raccontarla


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