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Monte Sant'Angelo (Fg). Non si ricorda un omicidio con la violenza

L'abitazione in oggetto (foto fonte di Monte Sant'Angelo) ndr.
A un anno dalla morte di Felice Fischetti bruciato l’ingresso del suo omicida 

di Nico Baratta

MONTE SANT'ANGELO (FG), 15 LUG. - È trascorso un anno dalla tragica morte di Felice Fischetti, il giovane montanaro, ucciso accoltellato da un 60enne, per aver urinato sotto la sua abitazione. Era la sera del 16 luglio del 2017, una domenica, e due giovani di Monte Sant’Angelo incautamente per l’impellente necessità corporea urinarono in prossimità dell’uscio di casa di R.L.A. Un gesto, purtroppo comune in ogni città, approfittando del buio, che si ripete e spesso crea disagio da un lato e nervosismo dall’altro. Ma quella sera il nervosismo si è tramutato in rabbia, al punto da ferire dapprima e poi uccidere con un pugnale lungo ben 30 centimetri con la lama da 18.  Uno dei due feriti, come anzidetto, era il 23enne Felice Fischetti, deceduto dopo tre giorni. L’altro, invece, se l’è cavata con punti di sutura e ricovero. L’omicida è stato denunciato e posto in stato di arresto per tentato omicidio.
A distanza di un anno dal tragico evento qualcuno a Monte Sant’Angelo ricorda il giovane Fischetti incendiando l’ingresso dell’abitazione di R.L.A.  Un atto che ha dei precedenti poiché già altre volte l’ingresso è stato oggetto di atti vandalici da parte di ignoti. Un gesto che va isolato dai montanari, poiché la gran parte di loro non rispondono con la violenza alla violenza.
Sull’accaduto indagano i Carabinieri della locale stazione.  

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