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Cronaca. Capitanata, le odierne azioni delle Forze dell'Ordine

Arresto delle Forze dell'Ordine (foto CC e PS) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 13 OTT. (Com. St.) - Di seguito si pubbicano una serie di comunicati stampa delle Forze dell'Ordine della prov. di Foggia.

Nota in premessa al comunicato stampa - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO RENDE NOTI I RISULTATI DEI CONTROLLI SU STRADA- CONTINUA LA LOTTA ALL’ ILLEGALITA’ ANCHE PER LE VIOLAZIONE AL CODICE DELLA STRADA.
Negli ultimi due giorni la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato le attività predisposte nella provincia di Foggia dalla Polizia di Stato dirette alla repressione di comportamenti su strada non conformi alle regole del codice della strada.
Il rispetto delle norme del codice della strada continua ad essere importante obiettivo perseguito per innalzare la legalità ed il rispetto delle regole da parte della collettività, in quanto la loro violazione impatta in maniera evidente sull’aspetto del vivere ordinato e civile, rilevando scarsissimo senso civico da parte dei trasgressori, abituati a disattendere le regole basilari come, per esempio, nel caso del mancato uso del casco a bordo di motocicli.
Tali obiettivi sono perseguiti con pattugliamenti specifici diretti a perseguirli, su precisi input del Questore della Provincia di Foggia dr. Mario Della Cioppa che ha fornito specifiche indicazioni a tutte le pattuglie sul territorio provinciale di “tolleranza zero” nei riguardi di chi infrange le regole previste dal Codice della Strada, con particolare riferimento al mancato uso del casco, proprio per gli effetti indiretti che detta violazione provoca sull’utenza in genere e sui giovani, sollecitati in tal senso a disattendere a siffatte regole basilari che incide anche, peraltro, sulla loro stessa sicurezza fisica.
Il dispiegamento da tempo sul territorio di Pattuglie della Squadra Volante moto montate ed in borghese che presiedono le aree cittadine ove maggiormente si è riscontrata la presenza di tale fenomeno e che interverranno specificatamente sull’utenza di qualsiasi genere che violi l’articolo 171 del codice della strada, con sequestro del mezzo per sessanta giorni quale ulteriore sanzione accessoria sta rappresentando un validissimo deterrente in tal senso.
In questo contesto nei giorni scorsi:
•    Agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo e Pescara hanno addirittura rilevato tre auto parcheggiate nella stessa strada a Foggia, tutte prive di copertura assicurativa. Pertanto le auto sono state sottoposte a fermo amministrativo e i proprietari sanzionati per la somma di 849 euro ciascuno;
•    Agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti della Questura di Foggia, unitamente alla Polizia Municipale e ai militari della Guardia di Finanza nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei fenomeni di illegalità su strada e   del mancato uso del casco, fermavano per un controllo due minorenni mentre stavano facendo carburante presso un distributore a Piazza Sant’Eligio a Foggia entrambi privi di casco, senza curarsi affatto della presenza delle pattuglie, ritenendo tale comportamento normale. Uno dei due alla vista degli Agenti si dava alla fuga, mentre il secondo veniva identificato ed accompagnato in Questura. Da una visione delle immagini delle telecamere ivi presenti, gli Agenti risalivano all’identità del secondo minore che era anche il conducente del motorino. Inoltre si accertava che il mezzo era stato rubato il giorno prima a Manfredonia. Entrambi i minori venivano denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione e sanzionati per diverse violazioni amministrative. Il minore accompagnato in Ufficio veniva affidato al padre;
•    Agenti del Reparto Volanti rinvenivano una Fiat 500 nel corso della scorsa notte in un casolare all’estrema periferia di Foggia e rubata poco prima in Tratturo Camporeale a Foggia.
•    a Cerignola Agenti del Commissariato di P.S. rinvenivano un Furgone Dublo, rubato a Casamassima lo scorso 13 settembre ed un Volkswagen Polo rubata il giorno prima a Cerignola. L’auto veniva riconsegnata al legittimo proprietario.

Nel rilanciare la campagna di legalità della Polizia di Stato a tutto tondo, anche sulla viabilità, si rendono noti i risultati operativi riferiti agli anni 2017 e al 2018 dell’attività di prevenzione e controllo del territorio che la Polizia di Stato ha prodotto, perseguendo non solo i reati più gravi, ma anche le violazioni al Codice della Strada, che insieme al mancato uso del casco, rappresentano l’indicatore di una illegalità diffusa anche tra i comuni cittadini e che pertanto va stroncata per ripristinare quel senso di ordine che caratterizza le società civili.

RISULTATI ATTIVITA’
GEN/SETT        2017
GEN/SET          2018



Veicoli controllati
16.287
42.427
Infrazioni al C. d. S.
1.685
4119
Guida senza patente
110
207
Sprovvisti di  R.C.A.
267
657
Infrazioni C.d.S.  casco protettivo
108
167
Carta Circ. /Patente guida Ritirate
345
838
Sequestri Amministrativi
294
728
Auto/Motoveicoli rubati rinvenuti
22
132

Dalla semplice comparazione dei dati riferiti allo stesso periodo di due diverse annualità, si evidenzia la notevole lievitazione dei risultati e dei controlli effettuati.

CERIGNOLA: ERA SFUGGITO AI CARABINIERI RIFUGIANDOSI NEL QUARTIERE SAN SAMUELE, DOVE AVEVA TROVATO MANFORTE. PER QUELL'EPISODIO I MILITARI DELLA COMPAGNIA DI CERIGNOLA ARRESTANO SU ORDINANZA CAUTELARE UN ESPONENTE DI SPICCO DEL CLAN “TADDONE”.
Lo scorso 1° luglio RUBBIO ANTONIO, cl. '90, pluripregiudicato di Cerignola, arrestato alcuni giorno fa insieme al suocera dal Nucleo Investigativo  di Foggia per rapina e un tentativo di estorsione, fatti aggravati dal metodo mafioso, ai danni di un imprenditore, era stato notato alla guida di un ciclomotore dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola, che gli avevano intimato l’alt. Il RUBBIO, invece di fermarsi, aveva tentato di investire il militare che gli aveva fatto il segnale e si era dato alla fuga. Raggiunto sotto casa, ovvero nelle palazzine popolari del quartiere San Samuele, fortino del clan “Ditommaso”, noto anche come “Taddone”, di cui lo stesso è esponente apicale, aveva preso ad inveire contro i Carabinieri, ad offenderli e minacciarli, anche di morte, istigando le persone presenti ad ostacolarli, sottraendosi così all'arresto per resistenza.
I militari, infatti, per evitare che la situazione degenerasse, si erano al momento allontanati per poi, nei giorni successivi, tornare a una perquisirgli la casa. Anche in questa occasione il pregiudicato era andato in escandescenza, venendo quindi arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.
Nella serata di giovedì scorso, per la gravità dei fatti appena richiamati, non una novità in quel quartiere, è stata notificata al RUBBIO un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dove comunque già si trovava, perché gravemente indiziato dei reati di resistenza a pubblico ufficiale ed istigazione a delinquere. 

FOGGIA: MAXI CONTROLLO POLIZIA DI STATO AL QUARTIERE FERROVIA PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI.
Nella giornata di ieri 12 ottobre 2018, nel “Quartiere ferrovia”, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, con un dispositivo interforze costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza anche a supporto della Polizia Municipale, specificatamente competente per le problematiche connesse alla “Sicurezza Urbana”.
L’obiettivo è quello di presidio e controllo del territorio e di  implementazione della percezione di sicurezza da parte del cittadino, nell’ambito della politica della Polizia di Prossimità per e fra la gente, scoraggiando, con la semplice presenza fisica delle Forze dell’Ordine, qualsiasi forma di reato collegata ad una moltitudine di persone presenti su un’area relativamente grande.
Sinergicamente hanno concorso al controllo la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza a supporto dell’azione specifica della Polizia Locale impegnata nelle attività di polizia amministrativa di specifica competenza dell’Amministrazione Comunale. Nella circostanza, sono state utilizzate dalla stessa Amministrazione servizi di ripristino e pulizia dei luoghi, laddove ciò fosse stato necessario per il degrado riscontrato.
La zona è stata interdetta al traffico per tutte le fasi delle operazioni di polizia, in particolare, le vie di accesso alla zona del cd.“Quadrilatero”, Via Fiume, Via Montegrappa, Via Isonzo, Via Trieste, Via Podgora, con equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, al fine di cinturare l’area interessata e consentire un accurato controllo di tutti i soggetti che stazionano nelle vie interessate, con il supporto di una Squadra del Reparto Mobile della Polizia di Stato, per proseguire la progettualità operativa sull’area, disegnata in Prefettura e resa esecutiva con ordinanza del Questore per quanto riguarda gli aspetti ed i profili di competenza delle Forze di Polizia.
E’ in tale logica che vanno inserite le attività esplicate da oltre un anno in maniera sistematica ed ininterrotta sul Quartiere in argomento, destinatario di esposti della cittadinanza e di associazioni di categoria, per innalzare il senso di insicurezza derivante dal degrado lamentato dalla collettività in quell’area, aspetto, tuttavia, non di specifica competenza delle Forze di Polizia
Nello specifico, nella giornata di ieri, sono stati utilizzati 34 operatori della Polizia di Stato unitamente all’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale con impiego di otto pattuglie, personale della Polizia Amministrativa della locale Questura e una squadra del Reparto Mobile.
I servizi in questione sono stati effettuati a supporto dell’azione di Polizia Amministrativa della Polizia Municipale, specificatamente competente per gli aspetti di Sicurezza urbana che rappresentano le problematiche presenti nell’area in questione.
Sono stati elevati 3 ordini di allontanamento ai sensi dell’art. 9 L. nr. 48/2017  nonché si è proceduto al sequestro di indumenti e di altra merce venduta in forma itinerante in difetto delle necessarie autorizzazioni, oltre all’elevazioni delle relative sanzioni. La polizia Locale ha altresì monitorato l’intera zona sottoposta a controllo procedendo alla contestazione di 19 verbali al C.d.S. Contestualmente le pattuglie operanti, unitamente agli Agenti appartenenti alla Divisione Pasi della Questura di Foggia, hanno effettuato approfonditi controlli amministrativi in 8 attività commerciali, 1 sala giochi e 1 circolo privato.
Nel corso dei controlli finalizzati anche all’accertamento della regolarità della posizione degli stranieri sul territorio nazionale, sono state controllate 70 persone, di cui 20 con pregiudizi di polizia e 22 autovetture. Tra gli stranieri controllati, appartenenti a diverse nazionalità, 7 sono state condotte in Questura dalla Polizia di Stato al fine di approfondire i controlli dai quali è scaturito che 2 di essi non erano in regola con il soggiorno in Italia ed, in quanto clandestini, saranno espulsi con accompagnamento presso i Centri previsti di Bari.

E’ da considerare che tale modalità operativa di servizi straordinari da parte delle Forze di Polizia, decisi in Prefettura e resi esecutivi con ordinanza del Questore, è stata introdotta dal mese di settembre dello scorso anno, quale attività specifica di polizia per i profili di competenza.
In tal senso, dal 1 settembre ad oggi sono stati effettuati nell’area, su tutti questi specifici aspetti, in forma presidiale:

nr. 36 Servizi Straordinari sia Interforze che solo Polizia di Stato, a supporto della Polizia Locale nel Quartiere Ferrovia

nr. 105 Servizi di ordine e sicurezza pubblica in Foggia Centro e Quartiere Ferrovia, a carattere presidiale.

FOGGIA: RITROVATI E RESTITUITI DAI CARABINIERI AD UNA SCUOLA DI ZAPPONETA DUE COMPUTER RUBATI LA NOTTE PRIMA. PREGIUDICATO DENUNCIATO PER RICETTAZIONE.
Nella serata di giovedi i Carabinieri della Compagnia di Foggia sono riusciti a recuperare due computer rubati nella nottata precedente presso l’Istituto Comprensivo Statale di Zapponeta con la cosiddetta "tecnica del buco".
I ladri erano infatti riusciti ad accedere ai locali presi di mira attraverso un foro praticato nel muro perimetrale della scuola.
L'altroieri sera, nel corso del servizio di controllo del territorio lungo via Napoli, una pattuglia del NORM ha fermato per un normale controllo un'autovettura, al cui volante era stato notato un soggetto già noto per alcuni precedenti. I Carabinieri, insospettiti dall'atteggiamento molto teso del soggetto, hanno allora deciso di procedere alla perquisizione dell'auto, nel corso della quale sono stati trovati i due computer, sulla cui provenienza l'interessato non è riuscito a dare alcuna spiegazione. Accompagnato in caserma per approfondire il punto, i militari hanno poco dopo potuto verificare che si trattava proprio dei computer rubati la sera prima dalla scuola di Zapponeta.
L'uomo, infine, è stato denunciato per ricettazione, la sua auto sottoposta a sequestro per la mancanza della copertura assicurativa, e i due computer la mattina seguente sono stati restituiti alla scuola.
Il personale docente, interessato per il riconoscimento dei computer, si è detto entusiasta del recupero della refurtiva poiché, nonostante l’utilizzo dei supporti informatici sia ormai fondamentale per una completa formazione dei giovani studenti, le dotazioni sono sempre esigue, ed un furto del genere, che potrebbe anche sembrare di modesto valore, produce in realtà un danno gravissimo, in quanto va ad incidere direttamente sulla qualità dell’insegnamento fornito agli studenti.

SAN SEVERO: POLIZIA DI STATO ARRESTA SANSEVERESE PER   OLTRAGGIO RESISTENZA VIOLENZA A PUBBLICO UFFICIALE E VIOLAZIONI PRESCRIZIONI SORVEGLIANZA SPECIALE.
Nella serata di ieri, Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di S. Severo e del Reparto Prevenzione Crimine di Bari hanno tratto in arresto BEVILACQUA Fernando classe 1970.
In seguito ad intervento richiesto dalla sala operativa gli Agenti si portavano presso un supermercato, ove un uomo di grossa corporatura stava avendo un diverbio il cassiere.
Gli Agenti giunti presso il supermercato, venivano a loro volta minacciati e spintonati dall’uomo, poi identificato per BEVILACQUA, che sul momento rifiutava anche di declinare le generalità. Lo stesso risultava anche essere sottoposto alla sorveglianza speciale di cui aveva violato le prescrizioni.
Con l’ausilio di altra pattuglia gli Agenti accompagnavano il summenzionato presso gli Uffici del Commissariato e lo traevano in arresto.
Dopo le formalità di rito veniva condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

MANFREDONIA: TORNA IN CARCERE UN GIOVANE PREGIUDICATO DEL POSTO, RECIDIVO NEL POSSESSO DI STUPEFACENTI.
Nella serata di giovedì scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia, unitamente a personale delle Stazioni di Monte Sant’Angelo e Manfredonia e a quello dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Puglia, con anche il supporto delle unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, hanno tratto in arresto SCIARRA Moreno, 25enne manfredoniano, disoccupato, nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’arresto è l’epilogo di uno specifico servizio, disposto dal Comando della Compagnia nel centro sipontino, finalizzato al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, dai cui introiti, come ben noto, consorterie criminali e spacciatori traggono considerevoli illeciti guadagni.
Durante il pomeriggio, dunque, sono stati compiuti controlli e perquisizioni, anche con l’ausilio del personale specializzato dei Carabinieri Cacciatori di Puglia e delle unità cinofile appositamente giunte da Modugno che, con il personale dell’Arma territoriale, hanno lavorato sinergicamente per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
Nel corso del servizio i Carabinieri hanno proceduto al controllo su strada dello SCIARRA, persona già ben nota poiché, nonostante la giovane età, in passato è stato più volte arrestato proprio per reati in materia di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. I militari, insospettiti per il suo atteggiamento e per una considerevole somma di danaro in banconote di vario taglio in suo possesso, hanno esteso la perquisizione personale e veicolare all’abitazione ed al garage del ragazzo, che convive con i genitori, e che si è conclusa con il rinvenimento di oltre 40 grammi di cocaina, di un bilancino di precisione, di vario materiale utile al confezionamento di dosi di stupefacenti, e di sostanza da taglio. Nella circostanza sono anche stati sequestrati quasi 500 euro, ritenuti essere provento dell’attività di spaccio.
Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, informato nell’immediatezza, ha disposto la traduzione in carcere dell’arrestato, in attesa dell’udienza di convalida.

CERIGNOLA:LA PRONTEZZA DI SPIRITO E LA PREPARAZIONE PROFESSIONALE DI UN CARABINIERE DELLA COMPAGNIA DI CERIGNOLA SALVANO LA VITA AD UN AVVOCATO, COLTO DA ISCHEMIA CEREBRALE AL TERMINE DI UN’UDIENZA.
Nel primo pomeriggio di mecoledi scorso, al termine di un’udienza presso il Tribunale di Foggia, un Avvocato è stato colto da un malore. Un militare della Compagnia Carabinieri di Cerignola, che aveva appena finito di deporre nello stesso procedimento che aveva visto impegnato anche il legale, mentre stava anche lui per uscire dall’aula aveva notato che qualcosa non andava. L’Avvocato, infatti, pochi metri più avanti di lui, aveva infatti iniziato a barcollare e, proprio mentre il Carabiniere allungava il passo, aveva perso i sensi, e sarebbe rovinosamente caduto a terra se il militare, con un balzo, non lo avesse trattenuto e fatto stendere. Capita subito la gravità della situazione, e avendo notato che dopo aver perso i sensi il malcapitato stava per inghiottire la lingua, il Carabiniere aveva allora messo in atto una manovra di primo soccorso, afferrandogli la lingua, che stava andando ad ostruire le vie respiratorie, per rimanere poi in quella posizione fino all’arrivo dell’ambulanza.
L’Avvocato è stato quindi ricoverato presso l’ospedale di Foggia, dove gli è stata diagnosticata un’ischemia cerebrale.
L’intervento del Carabiniere, effettuato davanti agli occhi di Giudici, Avvocati, colleghi ed altre persone, ha riscosso il plauso di tutti i presenti.

CERIGNOLA: RAPINA, RICETTAZIONE, RESISTENZA A PUBBLI UFFICIALE ED ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE. I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI CERIGNOLA ESEGUONO ALTRI SETTE ARRESTI NEL BASSO TAVOLIERE.
E’ di quattro arresti in flagranza e di tre in esecuzione di provvedimenti giudiziari il bilancio delle attività dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola negli ultimi giorni. L’impegno instancabile dei militari ha portato, solo dall’inizio del mese, a decine di arresti, garantendo il controllo del territorio di tutto il basso tavoliere.
A Trinitapoli, i primi a finire in manette sono stati DI LAURO GIULIO, cl. '73, e ARKADIUS SLIZ PAWEL, cl. '84, entrambi pregiudicati e residenti a Trinitapoli, il secondo di origini polacche. I due, pretendendo il saldo di un debito, avevano fatto irruzione all’interno di un’abitazione e, minacciando e percuotendo le due povere vittime, marito e moglie, si erano impossessati di 20 euro, di due tablet e di alcuni indumenti. Allertati dalle vittime con una richiesta al numero di emergenza 112 prima che i due riuscissero ad entrargli in casa, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti nel giro di pochissimi minuti, riuscendo a bloccare in flagranza i due malfattori, che sono quindi stati dichiarati in stato di arresto. Accusati del reato di rapina, sono entrambi stati rinchiusi nel carcere di Foggia.
I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno sottoposto di iniziativa a fermo di indiziato di delitto CASTRIOTTA GIUSEPPE, cl. '87, pregiudicato di Orta Nova. L’uomo, al quale era stato intimato l’alt, si è dato alla fuga a bordo del proprio furgone, venendo bloccato dopo un lungo e pericoloso inseguimento. Nel cassone del furgone i Carabinieri hanno rinvenuto parti meccaniche smontate da una Peugeot 2008, che da immediati accertamenti è risultata essere stata rubata il 3 ottobre scorso a Tolentino, in provincia di Macerata. Accusato, dunque, dei reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, anche il CASTRIOTTA è stato rinchiuso nel carcere di Foggia.
Sempre i militari della Stazione di Cerignola, hanno poi tratto in arresto EZZINE MUSTAFA, cl. '70, pregiudicato di origine marocchina ma residente da tempo a Zapponeta. L’uomo, a bordo della propria autovettura, non aveva ottemperato all’alt intimatogli, dandosi alla fuga e venendo poi bloccato dopo un lungo inseguimento. Il motivo della fuga è subito dopo stato capito dai Carabinieri: l’uomo, che aveva una forte alitosi alcolica, si è rifiutato di sottoporsi al relativo test e si è avventato contro i militari per impedirgli di procedere al controllo. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Foggia è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Risponderà del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso è inoltre stato deferito anche per guida in stato di ebbrezza.
Infine, tre i provvedimenti restrittivi eseguiti dai Carabinieri. Il primo ha riguardato DILISO GERARDO LUIGI, cl. '99, eseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM, in aggravamento dei domiciliari a cui era già sottoposto per rapina. Il DILISO è  dunque stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia. Stessa sorte per SECCIA GERARDO, cl. '84, anch’egli già sottoposto ai domiciliari e rinchiuso nel carcere di Foggia dai militari della Stazione di Cerignola. Entrambi, nei giorni scorsi, erano stati arrestati per evasione. Infine, a Margherita di Savoia, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione nei confronti di DAMATO SAVINO, cl. '82, che dovrà scontare una pena di 7 mesi perché condannato per i reati di lesioni personali e minacce, commessi a Barletta nel 2009. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.



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