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Calcio. Il Foggia pareggia ad Ascoli in pieno recupero sempre con Kragl

di Mario Schena
Pasquale Padalino allenatore del Foggia (foto web) ndr

Foggia 26 febbr. - Novanta minuti per tenere accesa la fiammella della speranza. Ascoli-Foggia è il primo dei due match salvezza che il Foggia deve disputare in quattro giorni, il secondo sarà quello di venerdì sera allo Zaccheria con il Cosenza. La vittoria avrebbe scacciato via fantasmi e spettri di una retrocessione sempre più probabile in caso di sconfitta. Padalino confonde ancora le acque, dosa le forze ed inizialmente rinuncia a Iemmello, Kragl, Galano e Chiaretti. Schiera Leali tra i pali in difesa Ngawa a destra, Martinelli e Billong centrali e Ranieri sulla fascia sinistra. Centrocampo composto da Ranieri, Busellato, Deli Cicerelli e Matarese, unica punta Mazzeo. E’ finita due a due con il solito capolavoro di Kragl in pieno recupero che tiene a galla il Foggia che resta nell’inferno della zona retrocessione. Ha diretto e bene, Antonio Giua, della sezione di Olbia, Giua è al suo secondo anno in CAN B e ha già diretto il Foggia in 8 occasioni.  Giua è stato coadiuvato da Giovanni Baccini della sezione di Conegliano e Andrea Capone della sezione di Palermo. Quarto uomo Manuel Volpi della sezione di Arezzo. Il Foggia inizia in maniera timida e timorosa e concede subito campo e opportunità all’Ascoli. Eppure la prima palla gol della gara è sui piedi di Mazzeo che in area spara centrale consentendo a Milinkovic la parata. Il Foggia non spinge e al dodicesimo arriva il gol dei padroni di casa grazie allo scatto di Beretta che mette la palla al centro dell´area con Rosseti che dopo un controllo non stilisticamente perfetto riesce a concludere a rete facendo passare la palla tra due difensori rossoneri. La reazione del Foggia è blanda, Mazzeo è troppo solo in avanti e Matarese e Cicerelli sulle fasce non si rendono insidiosi. Alla mezzora però il Foggia riesce a raddrizzare la gara con Deli che mette in rete un rasoterra dalla destra di Matarese e aiutato da un cattivo intervento di un difensore bianconero che non riesce ad allontanare la sfera. Al trentanovesimo Beretta a tre metri dalla linea di porta spara su Leali fallendo clamorosamente il raddoppio. Al quarantaquattresimo l’Ascoli raddoppia con una punizione battuta magistralmente da Ninkovic che batte Leali con un tiro a giro che il portiere del Foggia non tenta neanche di bloccare. Il primo tempo si chiude con una punizione per il Foggia da una trentina di metri dalla porta che Cicerelli manda sulla barriera. Due minuti di recupero e tutti negli spogliatoi. Secondo tempo con Foggia blandamente in attacco e Ascoli bravo a chiudere tutti gli spazi ai rossoneri. Deli si fa male al sedicesimo e lascia il posto a Iemmello. Passano i minuti, ma il Foggia non riesce a farsi assolutamente pericoloso. Incredibilmente la gara va avanti senza nessun sussulto fino al novantacinquesimo dove il tedesco del Foggia Oliver Kragl. E’ solo una lunga teoria di cartellini gialli per una serie di fallacci commessi da entrambe le squadre. Dentro anche Kragl e Chiaretti, il Foggia diventa un po’ più incisivo e trova il pari al novantacinquesimo con un altro bolide da posizione centrale di Oliver Kragl che MIlinkovic può solo vedere entrare in porta. Finisce una gara nervosa e brutta dove si è tirato in porta solo tre volte da entrambe le parti. Per un Foggia l’ennesimo pari che serva a poco, ma lo tiene in vita.


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