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(foto A.Gigante)

di Daniele Lo cascio

VERONA, 8 APR 2019 – ‘E stata presieduta dal commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan la cerimonia inaugurale della 53ª edizione di Vinitaly svoltasi ieri nel quartiere fieristico veronese. «Vinitaly è una fantastica celebrazione della qualità e della biodiversità del patrimonio culturale e vitivinicolo, che si rispecchia nel fatto che l’Italia ha più di 600 indicazioni geografiche, il numero più alto in Europa. Compito dell’Unione europea è tutelarle ». Hogan nel riconoscere implicitamente il valore di Vinitaly quale strumento di divulgazione ha poi ricordato che «Unione europea stiamo lavorando per costruire rapporti commerciali in tutto il mondo e la diplomazia economica sta dando grandi risultati, dall’Asia ai nuovi mercati emergenti come l’Australia». Quest’anno Vinitaly si sviluppa su oltre 100mila metri quadrati netti, con 4.600 espositori e buyer esteri rappresentati provenienti da 143 paesi. Il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese  ha evidenziato come dalla trasformazione in Società per azioni di Veronafiere, si sia accelerato sempre di più per fare di Vinitaly il centro di una struttura aggregativa di promozione che parli ai buyer esteri come voce unitaria dell’eccellenza vitivinicola italiana. “Siamo un attore privato – ha detto - ma mettiamo a disposizione le nostre risorse e il nostro know-how per operazioni di sistema e lo facciamo perché siamo convinti che questa sia la strada giusta per mantenere ed incrementare gli straordinari risultati ottenuti dal vigneto Italia in questi ultimi venti anni”.
(foto A.Gigante
Risultati che sono frutto, per la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, «di una forte capacità di sinergia della manifestazione con le istituzioni nazionali e locali, con una virtuosa e intelligente diversificazione per gli operatori professionali e gli appassionati in una città e una elevata capacità di conquistare nuovi mercati e contemporaneamente il cuore dei visitatori». Il tutto con un’attività che, ha ribadito, «non si esaurisce con la fine della manifestazione fieristica, ma che continua durante tutto l’anno in cinque continenti». Sulle infrastrutture è intervenuto pure ieri il ministro degli Interni Matteo Salvini, che ha annunciato lo sblocco della Tav sull’asse Brescia-Verona-Vicenza-Padova. «Il vino, come le persone, ha bisogno di spostarsi e se non si muove l’alta velocità, noi il vino lo teniamo in cantina», afferma Salvini, ribadendo l’attenzione del Governo verso le piccole e medie imprese, che rappresentano il 94% del tessuto economico e imprenditoriale italiano, e promettendo misure specifiche a sostegno. Secondo il Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio l’obiettivo che il ministero ha è quello di promuovere il brand Vinitaly, che è fra i più conosciuti al mondo ci permette di comunicare il valore dei nostri territori del vino, che esprimono 523 diverse identità enologiche tra Dop e Igp». Il Veneto che partecipa al Vinitaly dei record fa ancora record a sé. Siamo i primi produttori d’Italia con 16,5 milioni di quintali di uva e 13,5 milioni di ettolitri, con un 1,6 miliardi di export e 53 denominazioni presenti. Il futuro del vino è l’eco-sostenibilità, certificazione ambientale del prodotto, del vigneto e dell’intero processo di produzione».

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