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Molfetta (Ba). I furbetti del cartellino, 12 arresti e un obbligo di dimora

12 aaresti a Bari. (foto Gdf) ndr.
Tra i furbetti anche impiegati dell’ufficio rilevazioni delle presenze e assenze

di Nicola Losapio

BARI, 7 LUG. - Gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Molfetta, coordinati dal Sostituto Procuratore Silvia Curione della Procura della Repubblica di Trani, in un’operazione complessa e mirata al contrasto dell’assenteismo fraudolento, hanno eseguito 12 ordinanze di arresti domiciliari e un obbligo di dimora emessi dal Giudice delle Indagini Preliminari Dott.ssa Maria Grazia Caserta del succitato Tribunale. L’intera operazione denominata “Quinto Piano” ha avuto una durata di circa 2 anni e ha visto coinvolto l’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta e una serie di Dirigenti Medici, infermieri, Capo sala, impiegati tecnici manutentori interni e uno esterno alla Asl, oltre a numerosi impiegati nel settore amministrativo del nosocomio. Una condotta che ha fatto registrare circa 300 episodi di assenteismo. Le assenze erano corredate da permessi sindacali o dalla Legge 104/92 per svolgere attività presso altre strutture o per motivi privati e venivano utilizzate anche le auto di servizio. Per la timbratura dei cartellini provvedeva un soggetto esterno compiacente e non facente parte alla struttura sanitaria. Mentre gli impiegati dell’ufficio rilevazioni presenze e assenze provvedevano personalmente ad effettuare le modifiche degli orari di ingresso e uscita avendo la possibilità di accesso ai sistemi informatici della strumentazione di rilevazione. Gli arrestati dovranno rispondere di truffa aggravata, falso ideologico, abuso d’ufficio e peculato ai danni di ente pubblico.



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