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Bari. I cc. Arresta tre persone accusate dell'omicidio Ranieri dell'11 settembre

Tre arresti dei CC. A Bari (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 25 SETT. (COMUNICATO STAMPA) - Nella mattinata, il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP presso il Tribunale di Bari -dott.ssa Antonella Cafagna-  nei confronti di Faccilongo Saverio 33enne, Carchedi Saverio 21enne ed Sgaramella Giovanni 34enne,  esponenti del “clan Strisciuglio”, operativo nel capoluogo levantino, ritenuti organici all’articolazione di quel sodalizio egemone nel quartiere Enziteto. I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono ritenuti responsabili, in concorso con terzi soggetti in fase di definitiva identificazione, dell’omicidio del pregiudicato RANIERI Michele 39enne, inteso “gamuff”, organico all’articolazione del quartiere Carbonara del medesimo cartello criminale, avvenuto nel quartiere Enziteto di Bari, la sera dell’11 settembre 2019. L’emissione delle ordinanze di custodia cautelare è stata resa possibile dalle risultanze delle indagini in atto, da tempo, da parte del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, sul conto degli odierni indagati ed in particolare del Faccilongo, elemento apicale del sodalizio operativo ad Enziteto, da tempo detenuto in un istituto penitenziario del centro Italia. E’ stato accertato, infatti, come quest’ultimo, benché recluso in regime detentivo ordinario, dovendo scontare una precedente pena detentiva, attraverso il possesso clandestino di telefoni cellulari fraudolentemente introdotti nel luogo di reclusione, avesse proseguito a dirigere la struttura criminale di appartenenza, ricevendo comunicazioni  e veicolando ordini dal carcere diretti ai numerosi gregari in stato di libertà, nonché concordando e condividendo le strategie criminali ordite dagli elementi apicali della vasta e ramificata organizzazione mafiosa di riferimento. In tale ambito, già a partire dalla seconda metà dello scorso mese di agosto, è stato possibile documentare il crescente volume di messaggi di testo e conversazioni telefoniche intercorso tra i destinatari dell’odierno provvedimento, avente per oggetto i dissapori sorti tra i rappresentanti delle consorelle articolazioni del quartier Enziteto e Carbonara, derivanti da: -          incomprensioni sorte in relazione alla ripartizione dei proventi delle attività illecite; -         sostanziali contrasti personali tra gli elementi apicali delle due frange criminali, datati nel tempo e resi più acuti dal conseguente clima di sospetto reciproco venutosi a creare. Pertanto, già nella prima decade del mese di settembre il Faccilongo disponeva, attraverso il consolidato meccanismo di messaggi e comunicazioni tramite telefoni clandestini, che i propri gregari eseguissero una spedizione punitiva nei confronti di uno dei gregari del Baresi Carlo Alberto, rivale esponente della fazione del quartiere Carbonara, pure recluso. In tale quadro, la sera dell’11 settembre scorso il RANIERI, convocato nel quartiere Enziteto, con la scusa di un ordinario chiarimento verbale, da parte del Carchedi e dello Sgaramella, rimaneva vittima di agguato in quanto gli interlocutori, in  concorso con terzi in via di identificazione, a tradimento esplodevano al suo indirizzo 4 colpi d’arma da fuoco cal. 9 mm., attingendolo alle gambe. Vano risultava il tentativo di fuga a piedi nei vicoli del quartiere, da parte della vittima, che veniva raggiunta e colpita a morte attraverso l’esplosione di altri 4 colpi a distanza ravvicinata. Sulla base del corposo corredo probatorio raccolto ed al fine di scongiurare il rischio di una drammatica escalation intestina al clan Strisciuglio, condividendo il quadro generale prospettato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, la D.D.A. di Bari avanzava al competente Ufficio GIP la richiesta di applicazione di misura cautelare in carcere nei confronti del mandante e degli autori del delitto. Le indagini dei Carabinieri proseguono al fine di identificare altri correi del Carchedi e dello Sgaramella nell’esecuzione materiale del delitto.



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