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Teatro. Al Petruzzelli  tutto esaurito  per il Barbiere di Siviglia di Rossini

Una immagine della rappresentazione (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 21 SETT. - L'allegria e la leggerezza dell'oper rossiniana ha letteralmente conquistato il Teatro Petruzzelli con Il Barbiere di Siviglia, opera di Gioacchino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla  commedia omonima di Beaumarchais. La prima rappresentazione del grande capolavoro si tenne il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma ma terminò tra i fischi del pubblico fedele a Paisiello. Le repliche però per Rossini furono un grande successo che continua ancora fino ai   giorni nostri. L'opera narra  del conte d'Almaviva, gentiluomo spagnolo ricco e potente, il quale si innamora di Rosina, una giovane orfana di Siviglia, della quale il tutore Bartolo si  è invaghito ed è deciso a sposare per impadronirsi della sua eredità. Bartolo tiene Rosina segregata in casa proibendole ogni contatto con il mondo esterno. Il conte d'Almaviva per vederla e parlarle si reca in incognito a Siviglia sotto il nome di Lindoro. Figaro, barbiere di Siviglia, lo riconosce e deciso ad aiutarlo escogita con lui alcuni stratagemmi per far sì che il conte riesca a comunicare con l'amata attraverso alcuni  bigliettnii. Bartolo, intanto,  decide di affrettare le nozze con  Rosina e per screditare l'avversario decide di  calunniarlo. A questo punto  Figaro interviene affinché il tutore Bortolo non l'abbia vinta. L’ ouverture che precede l’opera, come tutte quelle scritte da Rossini, divenne subito celebre all’epoca e ancor oggi è tra le più eseguite. L’opera di Rossini è stata oggetto di numerosi adattamenti sia per il cinema che per la televisione. Portare in scena opere come il Barbiere di Siviglia,  al pari di Don Giovanni, Bohéme, Carmen, Rigoletto,  rappresenta sempre una sfida molto rischiosa. Alla celebrità dei titoli deve infatti corrispondere la novità dell’allestimento, la freschezza dell’interpretazione e perché no, l'originalità. Lo spettacolo rappresentato al Petruzzelli, è da  ritenersi perfettamente in linea con i propositi e le  caratteristiche dell'opera rossiniana. Una scenografia apparentemente classica votata al surreale, dove a prevalere sono i colori neutri:  bianco, grigio  a tratti con degli schizzi di nero,  su cui fanno contrasto gli abiti dei personaggi, la cui scelta cromatica è votata al simbolismo del colore. l'impronta è sicuramente quella dell'opera classica,  la cui caratteristica è una messa in scena dinamica ed originale,  a tratti strategica, in cui si  prevedeno  sfilate occasionali   dei personaggi sul palcoscenico, intorno alla botola in cui è posta l'orchestra,  passerella che ricorda quasi un set cinematografico. Il barbiere di Siviglia di Cesare Sterbini, Musica di Gioachino Rossini Melodramma buffo in due atti, magistralmente diretto dal maestro Renato Palumbo, Regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, arricchito dall' originale supporto del Regista Collaboratore e Disegno, Luci Massimo Gasparondalla, lavgrande professionalità del Maestro del Coro, Fabrizio Cassi,  al  Petruzzelli di Bari è  stato un grande successo. Quasi  sold out  in tutte le serate.  Accanto a quello degli appassionati,  si è affiancato  un variegato pubblico,  composto oltre che  da estimatori, anche da  gente comune, curiosi dell'opera lirica,   scolaresche e turisti che si trovavano in visita in  Città.  La platea del Politeama barese  ha  fatto sentire al  talentuoso  e  ricercato cast  tutto  il  suo affetto attraverso i  calorosi applausi. Figaro     Giorgio Caoduro (14, 18, 20, 22 settembre) / Carlo Sgura (15, 17, 19, 21 settembre) Il Conte d’Almaviva     Mert Süngü (14, 18, 20, 22 settembre) / Diego Godoy (15, 17, 19, 21 settembre) Don Bartolo     Paolo Bordogna (14, 18, 20, 22 settembre) / Filippo Polinelli (15, 17, 19, 21 settembre) Rosina     Aya Wakizono (14, 18, 20, 22 settembre) / Raffaella Lupinacci (15, 17, 19, 21 settembre) Don Basilio     Mariano Buccino (14, 18, 20, 22 settembre) / Daniel Giulianini (15, 17, 19, 21 settembre) Fiorello/Un Ufficiale     Italo Proferisce. Grande merito va anche all'Orchestra, al Coro del Teatro Petruzzelli e all' Allestimento scenico Rossini Opera Festival, Pesaro. Ultime repliche da non perdere Sabato 21 Settembre 2019, ore 18.00 fuori abbonamento Domenica 22 Settembre 2019, ore 18.00  (turno C).



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