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Monte Sant'Angelo. Monte in MoVimento, "Buoni mensa, la storia infinita!"

I moduli di assegnazione citati nel comunicato (foto Monte in MoVimento) ndr.
di Redazione

MONTE SANT'ANGELO (FG), 25 OTT. (Com. St.) - «Quasi due anni fa, precisamente il 29.01.2018, il Meetup Monte in Movimento presentò un'istanza, indirizzata al Sindaco, all'assessore Rinaldi ed ai consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, con la quale chiedeva spiegazioni in merito all'inserimento del NON possesso della partita IVA tra i requisiti richiesti per partecipare ai bandi per l'assegnazione dei Pacchi Natalizi e dei Buoni Mensa. Il predetto requisito, a parere di questo Meetup assolutamente arbitrario, era stato aggiunto, per sua stessa ammissione, dal capo del settore affari generali.
Naturalmente NON ABBIAMO RICEVUTO ALCUNA RISPOSTA UFFICIALE alla nostra istanza né entro i 30 giorni previsti per legge né successivamente. Non solo, più volte sollecitato, il funzionario ha sempre evitato di rispondere, ma, sorridendo, ha invitato i rappresentanti del Movimento a presentare ricorso.
Per inciso il Regolamento Comunale del Sistema Integrato degli Interventi e dei Servizi Sociali, all'articolo 21, prevede che gli unici requisiti per le assegnazioni dei bonus sociali siano: la residenza e la certificazione ISEE. Quindi, qualsiasi altro requisito è da considerare puramente arbitrario, o meglio, ILLEGALE.
Tanto premesso, arriviamo al fatto:
Con la determinazione Gestionale n. 779 del 19/09/2019 è stato approvato il bando per ottenere i Buoni Mensa gratuiti o parzialmente gratuiti e, con piacevole sorpresa, abbiamo finalmente letto che per parteciparvi è sufficiente risiedere nel comune di Monte Sant'Angelo e presentare adeguata certificazione ISEE ( quindi avevamo ragione noi!).
A questo punto tutto è bene quel che finisce bene; e invece no...
Non sappiamo se è stata solo una svista, un copia e incolla andato male (ormai siamo abituati) oppure è perseveranza. Stranamente i partecipanti al bando hanno avuto a disposizione due modelli di domanda da complilare a seconda che si servissero di internet o ritirassero il modello direttamente presso l'ufficio Servizi Sociali. I primi hanno trovato nuovamente il problema della partita IVA, i secondi solo residenza e ISEE.
Invitiamo gli amministratori a prestare maggiore attenzione e a dare una risposta, se ci riescono, alle seguenti spontanee domande:

QUANTI CITTADINI NON HANNO PRESENTATO DOMANDA PERCHÉ POSSESSORI DI PARTITA IVA TRATTI IN INGANNO DAL MODULO SCARICABILE DAL SITO?
COME MAI È STATO PERMESSO E, SOPRATTUTTO, CHI HA PERMESSO, NEGLI ANNI PASSATI, DI ESCLUDERE DAI BENEFICI UNA FETTA CONSISTENTE DI CITTADINI AVENTI DIRITTO?
Nel frattempo ci permettiamo di affermare che la casa comunale possiamo pure considerarla di vetro, ma chi la occupa proprio trasparente non è!»


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