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Scommesse truccate. Tre arresti tra Bisceglie e Catania, in manette anche un ex calciatore

Intercettazioni telefoniche. (foto web) ndr.
Coinvolto il calcio biscegliese, arrestate tre persone

di Nicola Losapio

BISCEGLIE (BT), 23 NOV. - Giordano Maccarrone 29 anni, ex calciatore del Bisceglie ora in forza al Foggia, Andrea Leanza 39 anni, titolare di un centro scommesse di Catania, e Rosario Cavallaro 39 anni, dipendente della stessa ditta privata, questi sono i tre catanesi arrestati per frode in competizione sportiva. Gli incontri oggetto di frode e nel mirino degli investigatori sono: Trapani-Bisceglie, Rende-Bisceglie e Bisceglie-Sicule Leonzio. L’operazione chiamata “Corner Bit” è stata coordinata dalla procura distrettuale di Catania, che attraverso le minuziose indagini svolte dalla polizia postale è stato scoperchiato l’ennesimo e squallido giro di scommesse. Il tutto ha avuto origine da una denuncia per frode informatica presentata dal titolare dell’agenzia di scommesse, il quale lamentava alcuni accessi informatici abusivi e non autorizzati ai suoi server e che causavano la sparizione di migliaia di euro. Durante le indagini, la macchina investigativa ha incrociato delle inaspettate intercettazioni che vedevano coinvolto lo stesso titolare dell’agenzia di scommesse, il suo dipendente e Maccarrone i quali discutevano sul come e quando truccare le partite. La sorte ha così evidenziato il sodalizio criminoso dedito alla frode e che gli consentiva profitti anche in altre tipologie di scommesse come ad esempio il numero dei corner o delle espulsioni dei giocatori, che a differenza del risultato finale sarebbe sfuggito più agevolmente ai controlli.



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