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Teatro. Al Duse con "Stasera niente di nuovo", tra il serio e Il faceto si parla del mestiere dell'attore

Una immagine dello spetacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 4 FEB. - Il mestiere dell'attore non è facile e soprattutto non è semplice mettere su uno spettacolo, specialmente con la crisi che al giorno d'oggi coinvolge il Teatro. Trovare lavoro nel mondo dello spettacolo per chi intende rimanere un artista puro è praticamente impossibile. La vita però è un'altra cosa, bisogna sbarcare il lunario e riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena. Per questo spesso è necessario piegarsi ai compromessi e cedere alle richieste del mercato. La nostra è la storia di due amici attori che si rincontrano dopo tanti anni ognuno con i propri vissuti ma con tanto entusiasmo e l'intento di mettere su uno spettacolo. Non sarà purtroppo impresa facile, i tempi sono cambiati e la professionalità non ha più un ruolo determinante, c'è bisogno di altro ... I due protagonisti cercano facendo leva sulle proprie esperienze, sul proprio talento e sulla propria creatività di metter su uno show che possa rendere senza la necessità di grossi investimenti. 

Pagare un altro attore, uno "vero" scelto dopo numerosi provini è da escludere a priori Stiamo parlando di "Stasera niente di nuovo" con Antonello Loiacono e Fabrizio Buompastore in scena al Teatro Duse di Bari, una performance teatrale che vede i due attori protagonisti nel ruolo altalenante di spalla e comico brillante. La performance così concepita diverte il pubblico che segue con interesse le numerose gheg che vorticosamente si susseguono sulla scena ma allo stesso tempo costringe gli spettatori a riflettere sul mondo dello spettacolo, sull'arte in generale e soprattutto sulle scelte che un artista deve fare per crearsi un curriculum e soprattutto una carriera. Si fa Leva sull'umorismo per parlare anche di una realtà che a volte supera la fiction dove attori di provincia si fingono grandi Star riferendo di dover fare la spola tra Roma e Milano ma che in realtà sono solo alla ricerca di una comparsata in un talk show di terzultimo livello pur di guadagnare per tale prestazione 1800 euro. Per questo calpesterebbero volentieri ogni amor proprio e soprattutto la preparazione di tanti anni di studio e lavoro. 

Dalle nuove richieste di mercato risulta detetminante una regola ormai consolidata "non dire mai niente di nuovo" adeguandosi a quello a cui il pubblico è già abituato, altrimenti si rischia di non essere capiti e perciò messi da parte. Lo spettacolo è gradevole e ben concepito ma spesso diviene ripetitivo e rischia di riportare sulla scena il già detto.



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