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Foggia. [VIDEO] Le telecamere immortalano chi ha messo la bomba alla RSSA “Il Sorriso di Stefano”

L'uomo che ha messo la bomba (foto frame video RSSA) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 02 APR. - (fonte NOC Press) - Quest’oggi, 02 aprile 2020, son state diffuse le immagini dell’impianto di videosorveglianza della RSSA “Il Sorriso di Stefano” che immortalano l’esecutore materiale della bomba alla struttura. Un uomo incappucciato, vestito sportivo, apparentemente dalla caratteristiche fisiche giovanili, col viso travisato dalla mascherina per proteggersi dal contagio da Coronavirus CoVid-19, in bicicletta, si è avvicinato all’ingresso della RSSA e ha lasciato in terra, dinanzi alla serranda, una busta di color verde piena di esplosivo. L’uomo, come si vede nelle immagini, lascia la busta davanti la saracinesca, si guarda attorno (dall’altra parte del marciapiede stava passeggiando una persona con il suo cane) poi accende la miccia e fugge di corsa in sella alla bici. Trentasei secondi dopo l’esplosione, avvertita in quasi tutta la città, che ha fatto sobbalzare i piatti di chi stava pranzando, che ha scosso una comunità già provata dal lockdown imposto giustamente dal Governo per l’emergenza sanitaria in corso. Erano le ore 15:01. Una scena che a Foggia nei mesi e anni scorsi si è ripetuta per decine di negozi saltati per l’aria, la stessa del precedente attentato dinamitardo subito il 16 gennaio 2020 dalla stessa RSSA. La differenza è che questa volta la mafia foggiana, la società foggiana, ha agito in pieno giorno, in barba a tutti i controlli in atto dalla Forze di polizia. 

 

La DIA di Foggia, da poco insediata, è già all’opera, analizzando le immagini e svolgendo indagini specifiche. Come lo sono Polizia e Carabinieri che nel pomeriggio di ieri hanno già svolto diverse perquisizioni nelle abitazioni e locali di recidivi della mala e controlli in strada. Per la cronaca è giusto ricordare che i due fratelli Luca e Cristian Vigilante, responsabili delle strutture RSSA del gruppo Telesforo presenti a Foggia, sono sotto scorta per le minacce ricevute precedentemente dalla società foggiana, nello specifico dalla batteria di Rocco Moretti (detto u’ Purc) boss ora in carcere, e precisamente dai pregiudicati Ernesto Gatta e Francesco Tizzano, per richieste estorsive denunciate dai Vigilante.

FOCUS:
- Bomba a Foggia. [FOTO] Il racket colpisce nuovamente “Il Sorriso di Stefano”

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