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Politica. Rapana’ (Stati Generali Liberali): dalla Puglia l’allarme dei commercianti al dettaglio

L'avv. Michele Rapanà. (foto com.) ndr.

di Redazione

BARI, 2 APR. (COMUNICATO STAMPA) - Gli Stati Generali Liberali invocano soluzioni governative immediate Condividiamo l’allarme lanciato da alcuni commercianti al dettaglio di #Bari (abbigliamento – calzature – pelletteria), in prossimità dell’annunciato decreto governativo, soprattutto con riferimento alle misure di sostegno alle p.m.i ed alle famiglie. Occorre evidenziare alcuni punti essenziali, stretta conseguenza del blocco commerciale – della connessa filiera e della produzione: 
1) “Da circa metà marzo gli esercizi commerciali al dettaglio sono chiusi e se da un lato ciò comporterà incassi pari a zero euro, dall’altro i costi rateali di fornitura (canoni – utenze ecc..) non sono, né saranno sospesi. 
2) Nel periodo da Febbraio ad Aprile, come di consueto, viene commissionata la fornitura di merce, che quest’anno inevitabilmente resterà invenduta all’interno dei magazzini, con la beffa che dovrà comunque essere pagata. 
3) Nella più ottimistica delle ipotesi, ove fosse disposta la riapertura di detti esercizi alla fine del mese di Aprile, non vi sarà certo uno shopping sfrenato per l’acquisto di beni che non sono di stretta necessità. 
4) I mesi di Aprile e Maggio, solitamente sono destinati alla consegna di merce di utilizzo prettamente estivo, ma molte fabbriche sono rimaste chiuse, pertanto non vi saranno forniture sufficienti. 
5) Il periodo dei saldi inciderà in maniera ancor più negativa, atteso che si assisterà ad una svendita tanto della merce di primavera, quanto della poca merce estiva fornita. 
E’ evidente che il ricavato basterà a mala pena per pagare i dipendenti e i fornitori. Certamente lo scenario appena descritto è relativo ai commercianti al dettaglio, ma è estensibile con profili differenti a tutti gli esercizi”. In attesa che il “decreto di Marzo” trovi la sua attuazione, al momento bloccata dalla elefantiasi burocratica, ci auguriamo che con il “decreto di Aprile” il Governo possa adottare misure di sostegno snelle ed immediatamente fruibili. A nostro avviso la soluzione potrebbe essere quella già proposta dal PLI (aderente agli Stati Generali Liberali), divulgata anche mediante una petizione notevolmente partecipata (a cui si rinvia): un nuovo patto fiscale, con azzeramento dei debiti fiscali delle imprese ed agevolazione estesa al credito. Sosteniamo il motore principale dell’economia nazionale e collaboriamo al fine di far ripartire l’Italia, con una politica meno effimera e più concreta.



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