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Calcio. Il Foggia va a Vibo Valentia per recuperare i punti persi

La Vibonese avversario del Foggia nel recupero di mercoledì (foto web) ndr

di Mario Schena

FOGGIA, 24 NOV. - Marchionni la chiama cattiveria altri, mancanza di qualità. Fatto è che l’attacco del Foggia è sotto accusa e anche il reparto difensivo non ha di che stare allegro. Al termine della maggior parte delle partite sono queste le carenze che il Foggia sta accusando dall’inizio del Campionato e il problema rischia di diventare cronico. Con la Virtus Francavilla il Foggia ha dominato, è vero, ma tanto girare in mezzo al campo non ha prodotto granché, tanto che calza a pennello il detto “L’elefante ha partorito il topolino”. Ad eccezione di Curcio, D’Andrea, Dell’Agnello e Balde stanno giocando al di sotto delle loro potenzialità. Filippo D’Andrea attaccante romano classe 1998, è arrivato in prestito dalla Salernitana, lo scorso anno ha brillato nelle file dell’Atletico Fiuggi realizzando trenta gol in due stagioni. Simone Dell'Agnello, pupillo di Ninni Corda, cresciuto nell’Inter, è stato definito un pezzo da novanta per il mercato del Foggia. Un passato nel Como del duo Felleca-Corda Dell’Agnello è la punta che avrebbe dovuto fare la differenza, ma finora ha realizzato un solo gol nella partita dell’esordio in campionato contro il Potenza perdendo anche il posto da titolare e giocando ultimamente solo spezzoni di gara. 

Ibourahima Balde Balde, arrivato in prestito dalla Sampdoria dove gioca il fratello Keita, ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile blucerchiato, mettendosi in luce a suon di gol con la Primavera1 di Bellucci, dove lo scorso anno è rientrato dopo la sua prima esperienza tra i pro (2018/19) alla Vis Pesaro, in Serie C. ha le qualità, ma stenta ad entrare nei meccanismi di Marchionni. Insomma il problema è serio, perché è innegabile che, anche giocando contro l’ultima della classe, si possano creare palle gol anche per l’avversario e se accade, come con la Virtus Francavilla e viene sfruttata al massimo son dolori. Ecco perché soprattutto nelle partite dove si mostra un’innegabile superiorità bisogna segnare più reti e chiudere la gara. Domani (mercoledì ndr) i rossoneri saranno impegnati fuori casa, nel recupero della nona giornata al “Luigi Mazza” contro al Vibonese, non disputata per l’alto numero di positivi al COVID19 di molti giocatori della squadra calabrese. 

Se a questa poca incisività offensiva si aggiunge una serie di errori difensivi che sono costati cari ai rossoneri in più di una occasione urge correre ai ripari. Insomma Foggia da correggere e probabilmente da rinforzare, ma ormai se ne parlerà a Gennaio. Partita, come tutte difficili in casa di una squadra di categoria che gioca tutto sommato un calcio piacevole. Tornando agli avversari, i rossoblù hanno dodici punti in classifica e sono al confine della zona play off, ma hanno già riposato e devono recuperare, oltre alla gara con il Foggia, anche quello con la Casertana. Insomma un avversario scomodo, anche se in casa ha vinto solo due volte e con squadre di bassa classifica travolgendo la Paganese con un sonoro cinque a due e di misura con il Potenza, poi due pareggi ed una sconfitta con la Juve Stabia di Pasquale Padalino.



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