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Una stanza tutta per sé: Bari celebra così la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La stanza realizzata a Bari. (foto cc.) ndr.

di Maria Rosaria Rubino

BARI, 24 NOV. - Ogni anno, dal 1999, il 25 novembre si celebra la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, un’occasione istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare come la violenza di genere, di qualsiasi tipo, sia una violazione dei diritti umani. Questa giornata porta con sé un altro obiettivo: dimostrare come -nonostante i passi avanti fatti dalla società- persista, ad un certo livello, l’idea che possano esserci ancora disuguaglianze tra uomo e donna. Tanti sono stati i movimenti che, nei decenni, hanno portato le donne a unirsi per far valere i propri diritti come tali, per accrescere il proprio empowerment e la propria posizione sociale. Quasi un secolo fa, nel 1921, nacque a Oakland, in California, il primo Club Soroptimist, composto da 80 socie fondatrici. Oggi, il Club conta 3000 sedi sparse per il mondo, in più di 132 Paesi e con un totale di circa 75.000 socie, confermandosi come organizzazione senza fini di lucro votata alla promozione dei diritti umani, all’accettazione delle diversità e alla qualificazione femminile in ambito lavorativo.

Il Club Soroptimist è particolarmente attivo anche in Italia e si batte da anni contro la violenza femminile, realizzando iniziative con la partecipazione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con il quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa. In occasione del prossimo 25 novembre il Club di Bari ha realizzato, proprio in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri, presso la Caserma di Bari, una stanza tutta per sé. Il nome dell’iniziativa richiama vividamente un saggio del 1929 della scrittrice britannica Virginia Woolf incentrato sulla condizione femminile, un testo creato da una donna e indirizzato alle donne stesse, decenni prima delle rivoluzioni femministe degli anni Settanta. All’interno della stanza sita nella Caserma dei Carabinieri di Bari sarà possibile, per le donne che sono state vittime di violenza e temono di denunciare l’accaduto, comunicare con serenità i propri sentimenti e le proprie paure, grazie all’ambiente sereno e protetto che viene offerto dalla stanza stessa. 

Accade molto spesso, infatti, che le donne abbiano paura di denunciare le violenze subite perché chi le perpetra non è un estraneo, ma una persona che la vittima conosce molto bene e a cui è legata affettivamente: questo determina, in molti casi, la paura di ritorsioni e l’impossibilità di parlare apertamente. L’obiettivo della stanza tutta per sé è quello di creare un ambiente familiare e accogliente, in grado di sciogliere qualsiasi tipo di paura derivante dalla presenza di istituzioni a cui denunciare l’accaduto. L’iniziativa, arrivata per la prima volta in una Caserma torinese nel 2014, oggi conta 170 stanze su tutto il territorio nazionale, grazie al determinante sostegno economico proveniente dai vari Club Soroptimist italiani. E domani 25 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la sede del Comando Legione Carabinieri “Puglia” si colorerà simbolicamente di arancione, colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere.



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