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calcio. Il Foggia cala il poker e sbanca Pagani


D'Andrea autore di una doppietta (foto web) ndr

di Mario Schena 

Foggia 23 dic. - Il Foggia chiude l’anno solare con un sonoro quattro a uno rifilato alla Paganese e incredibilmente raggiunge il terzo posto. L’intenzione era quella di allungare la striscia di vittorie a quattro, dopo i successi con Viterbese, Palermo e Monopoli due dei quali in trasferta e anche questo obiettivo è stato raggiunto. L’ultimo precedente al “Torre” è del novembre del 2016 terminato in parità, uno a uno, con gol, per i rossoneri, di Sarno. Il Foggia è reduce dal turno di riposo e ci arriva con quasi tutto l’organico a disposizione, fuori per un turno di squalifica Salvi e per infortunio gli infortunati Agostinone, Di Stasio, Ndiaye, Aramini, Spadoni e Regoli, assente anche Gentile, che pareva dovesse rientrare in gruppo, ma che invece pare destinato addirittura a lasciare Foggia. Prima convocazione per il neo-acquisto Valerio Cardamone difensore mancino classe 1999 proveniente dal Bisceglie. Marchionni ha schierato i suoi con Fumagalli in porta, Anelli, Gavazzi e Del Prete a costituire la line a difensiva, kalombo, Vitale, Raggio Garibaldi, Rocca e Di Jenno nel centrocampo a cinque, D’Andrea e Curcio punte. In casa Paganese Erra non recupera nessuno dei quattro infortunati, assenti Sbampato, Benedetti, Sirignano e Cesaretti ai quali si è aggiunto pure il difensore Cigagna per squalifica. Ha diretto Gabriele Scatena di Avezzano assistito da Marco Lencioni di Lucca e Luca Testi di Livorno, quarto Ufficiale Andrea Ancora di Roma 1. 

Primo Tempo – Pronti via e Foggia dopo quattro minuti subito in gol con D’Andrea che, lanciato in profondità approfitta dello svarione del suo marcatore, entra in area e batte Campani. La Paganese accusa il colpo e non sembra avere lucidità e gambe per reagire. Al diciannovesimo ancora Foggia pericoloso con Curcio imbeccato in area da posizione decentrata conclude fuori. Il Foggia sembra padrone del campo e trova il raddoppio al minuto ventisette sempre con D’Andrea, servito splendidamente in area da un pallonetto di Curcio, la punta rossonera controlla e mette in rete. Proteste di padroni di casa per una presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante rossonero. Cerca di reagire la Paganese e tre minuti dopo la mezzora Mendicino non trova la porta con un tocco rasoterra d’esterno da posizione ravvicinata. Si va avanti senza sussulti e quando ormai si attendeva la fine della prima parte della gara la Paganese trova il gol che riapre la partita con Schiavino che viene pescato in area da un calcio piazzato e, complice una disattenzione topica della difesa rossonera, batte Fumagalli con u tiro forte dal basso in alto. Dopo quasi tre minuti di recupero tutti negli spogliatoi per l’intervallo. 

Secondo Tempo – La Paganese cerca subito di attaccare testa bassa per rimettere la gara in parità, ma il suo gioco è sterile e dopo cinque minuti becca il terzo gol dal Foggia con Curcio che, dopo cinque minuti, insacca in rete il pallone deviato con il corpo dall’estremo difensore campano sulla conclusione di D’Andrea. La Paganese è al tappeto e non ha più la forza di reagire. Il Foggia ha spazio per far male e ci prova al sessantaduesimo con Di Jenno da troppo lontano per impensierire Campano. Il Foggia è davvero incontenibile e trova il poker al settantesimo con Rocca che di testa anticipa il portiere della Paganese su cross dalla sinistra di Di Jenno. Non c’è più storia, né partita si vivacchia fino alla fine con i padroni di casa letteralmente inebetiti da un Foggia oggi tatticamente perfetto e che ha mostrato giocate d qualità.

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