Spazio pubblicità disponibile

Ultim'Ora

Professionista foggiana ai domiciliari per indebiti rimborsi a società sequestrata per mafia

Guardia di Finanza (foto N. B.) ndr.

di Redazione

FOGGIA, 31 MAR. (Com. St.) - I finanzieri del Comando Provinciale di Foggia, su ordine della Procura della Repubblica, hanno eseguito ieri un’ordinanza applicativa della misura coercitiva degli arresti domiciliari emessa dalla Sezione G.I.P. del Tribunale nei confronti di una professionista foggiana, in ordine alla sua nomina di amministratrice giudiziaria di una società di San Severo sottoposta a sequestro preventivo in virtù di una misura di prevenzione patrimoniale antimafia.

Il provvedimento del G.I.P. è giunto all’esito di un’articolata attività di indagine, eseguita dai militari della Compagnia di San Severo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine a più illeciti penalmente rilevanti che sarebbero stati commessi dalla professionista nella sua qualità di pubblico ufficiale, meglio, di amministratrice giudiziaria, attraverso artifici contabili reiterati, “frutto di deliberata pianificazione“.

Le diffuse irregolarità riguarderebbero le annotazioni nella contabilità della gestione giudiziale, ai fini del rimborso (ottenuto), di spese per visite ispettive in azienda mai sostenute; la contabilizzazione di uscite di cassa, pagamenti in contanti, a fronte di transazioni commerciali mai avvenute; l’aver consapevolmente occultato proventi, e la loro registrazione, derivanti da rapporti commerciali dell’azienda avuta in custodia dal Tribunale.

La misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica e accordata dal Tribunale di Foggia si è resa necessaria anche per il concreto pericolo della commissione di delitti della stessa specie, atteso che la professionista, alla data della richiesta cautelare, risultava ricoprire il medesimo incarico di amministratore giudiziario in altre procedure pendenti presso il medesimo Tribunale.

L’attività di servizio testimonia la trasversalità dell’attività della Guardia di Finanza, in questo contesto posta al servizio dell’Autorità Giudiziaria per tutelare le regole poste alla base della corretta amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati alle mafie, la cui restituzione alla collettività assume un rilevante valore sociale.




lagazzettameridonale.it © All Rights Reserved (Tutti i diritti di questo articolo sono Riservati)

Nessun commento